Incontro a Laino per i vertici regionali di Calabria e Lucania ed i candidati alle prossime politiche della zona del Pollino di Fiamma Tricolore

Si sono incontrati domenica scorsa a Laino Borgo i vertici regionali di Calabria e Lucania ed i candidati alle prossime politiche della zona del Pollino di Fiamma Tricolore per un incontro con i Cittadini e per definire le strategie finali di questa breve e fredda campagna elettorale.
Il primo intervento, iniziato con i saluti ed i ringraziamenti ai convenuti da parte del Responsabile della Federazione del Pollino-Sibaritide, Marco De Filpo, che ha proseguito tracciando il percorso di crescita che la Fiamma ha intrapreso nel territorio ed ha poi rivendicato alla Fiamma l’eredità politica ed ideale del MSI, lungi da qualsiasi nostalgismo ma come solide radici che producono piante dai frutti fecondi, con particolare attenzione alla maggiore iattura della nostra terra, la Mafia, che impone a tutti noi una precisa scelta di campo nel contrasto e nella lotta a questo cancro sociale, esternando meraviglia per le ultime, prese di posizione di figure-simbolo della lotta alla mafia quali Rosanna Scopelliti e Angela Napoli. De Filpo ha poi preso l’occasione per rispondere pubblicamente all’appello fatto a tutti i candidati della zona dal Comitato per l’Alto Jonio cosentino che –  ha detto il responsabile della Federazione Pollino-Sibaritide – “se non altro esprime in maniera chiara quello che è uno dei nostri punti programmatici, ossia le cosiddette tre A: ambiente, agricoltura ed arte che, come scritto nel nostro programma, sono le uniche cose che non si possono delocalizzare. Quindi voglio sottolineare che quello che il comitato ha chiesto a tutti i candidati, noi che siamo un movimento vicino alla gente e alle problematiche territoriali, avevamo già provveduto ad inserire  nel nostro programma  politico. Non a caso le nostre liste in Calabria sono formate solo da cittadini Calabresi,  proprio perché solo con la conoscenza del territorio si possono affrontare tematiche come quelle poste dal suddetto comitato quali l’assenza di trasporti pubblici; la lontananza dal resto d’Europa;  il mancato sviluppo dell’agricoltura calabrese, che potrebbe diventare una locomotiva per l’economia della nostra regione se solo affiancata da adeguate strutture che permettano l’esportazione dei nostri prodotti, che sono prodotti di qualità riconosciuti in qualsiasi parte del mondo, per tutti gli esempi della cipolla di Tropea piuttosto che la bontà dei nostri agrumi. È vero quello che sostengono i cittadini dell’alto jonio, cioè che spesso in Calabria si tenta di farci accettare scelte economicamente vantaggiose per altri, concedendoci l’ elemosina di pochi posti di lavoro e non si porta a conoscenza la cittadinanza delle reali conseguenze che tali scelte possono provocare, e mi riferisco in particolar modo alle trivellazioni e i sondaggi per la ricerca di combustibili fossili. Purtroppo la nostra è una terra affamata di lavoro e qualsivoglia soluzione è sempre vista di buon occhio, da chi è alla ricerca da anni di un lavoro nella propria terra, ed è proprio questa fame che porta le nostre popolazioni spesso a subire conseguenze che non erano state loro preventivate. Il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore crede che territori come la nostra amata Calabria potrebbero vivere molto più che dignitosamente se solo si puntasse seriamente sulle 3 A, di cui il nostro territorio è ricchissimo. Abbiamo arte risalente al Paleolitico come, ad esempio, a  Papasidero vi è la bellissima Grotta del  Romito; abbiamo arte greca, arte rinascimentale e, a Laino Borgo, abbiamo un Santuario unico nel suo genere, che riproduce i luoghi santi di Gerusalemme.  Insomma  abbiamo certamente i mezzi per non sfigurare con altre importanti città d’arte, che hanno avuto solo la fortuna di essere amministrate da gente più capace dei nostri soliti amministratori; abbiamo un territorio di rara bellezza dove i monti sposano il mare creando incantevoli scenari, spesso però trascurati ed abbandonati. Sposo inoltre la tesi della raccolta differenziata per la quale bisogna fare molta educazione a partire dalle scuole per l’infanzia e garantendo un progetto di raccolta porta a porta che secondo me è quello che può garantire un miglior risultato. Ciò detto invito i cittadini dell’Alto Jonio Cosentino ad appoggiare chi è più vicino alle loro esigenze, dichiarandomi disponibile anche dopo le elezioni ad ogni iniziativa atta a migliorare la situazione del nostra amata terra”.
A seguire gli interventi di Natale Giaimo, responsabile per il Sud della Fiamma che ha sottolineato la necessità di abbattere il muro di omertà che gli organi di informazione, soprattutto quelli nazionali, hanno eretto attorno alla Fiamma attraverso il contatto diretto con la gente comune e soprattutto con quanti appartengono ai ceti più deboli; di Pasquale Labbate, che ha parlato della necessità che il progetto di radicamento della Fiamma Tricolore sul territorio abbia, preso atto dei risultati che scaturiranno dalle urne, un ulteriore e decisivo slancio ripartendo dallo stesso 25 febbraio; del vice segretario regionale lucano Antonio Perciante, il quale ha auspicato una azione ancora più presente e pressante della Fiamma nel panorama politico italiano e del Sud in particolare;  del segretario regionale della Calabria Umberto Maggi, che ha spronato candidati, dirigenti, militanti e simpatizzanti della Fiamma ad un ulteriore sforzo per far sì che la Fiamma raggiunga i risultati auspicati da tutti i presenti e che ci permetterebbero di conquistare la giusta attenzione degli Italiani.
Le conclusioni sono state affidate al Presidente del Comitato Centrale della Fiamma, dott. Rocco Tauro, che ha sapientemente tracciato  gli scenari desolanti entro cui si muove la politica italiana e quelli, ancor più gravi, che dovremo affrontare tutti nei prossimi mesi. In particolare ha espresso ai “fratelli greci” impegnati in una feroce lotta per la sopravvivenza fisica, tutta la solidarietà e vicinanza della Fiamma, ed ha informato l’uditorio di una novità che ha sorpreso un po’ tutti: la soppressione di ogni accenno alla necessità dello Stato di riappropriarsi della Sovranità Economica e Monetaria dal programma elettorale e da ogni iniziativa del Movimento 5 Stelle, il che dimostra, se ancora vi fosse bisogno di ulteriori riprove, il grado di inaffidabilità e la mancanza di ogni segno di “cultura di governo” di questo estemporaneo movimento, rispetto alla necessità di concreti programmi di intervento e sviluppo di cui la Calabria e l’Italia necessitano per cercare di uscire da questa crisi che è gravissima e rischia di aprire un baratro che inghiottirà ogni cosa.

Natale GIAIMO
Portavoce Liste Fiamma Tricolore  Calabria

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