Intervista a Luca Romagnoli dal sito: http://www.prismanews.net/politica

Romagnoli (Fiamma Tricolore): “Neppure gli altri ex-AN stanno bene con Berlusconi”

Sabato 18 Settembre 2010 08:48

A. P. Onorevole Romagnoli, e allora? Quante Destre ci sono oggi in Italia?

“Da un punto di vista storico direi che ce ne sono sempre state due: quella liberale e quella sociale anche se a voler essere precisi ci sarebbe anche quella extraparlamentare. Oggi invece sono tante e al domanda è: ma quale destra vogliono fare? Non dico con questo che l’unica a rivendicare una certa Destra sia la Fiamma Tricolore, però…… la cronaca politica ci racconta che oggi c’è chi litiga sull’eredità di AN, la confusione è parecchia. E la confusione viene da lontano: infatti quello che è accaduto è la dimostrazione del fallimento fra la Destra sociale e quella liberale. L’esperimento era rivolto a catturare un target preciso e un altrettanto reciso elettore: ma a volte la politica non si fa avendo dietro il marketing”. Mi piace questo suo ‘a volte’, dico davvero. “Bè, cuore e passione. Personalmente non conosco altri valori. Per me la politica è questa”. Luca Romagnoli, segretario nazionale del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, un gusto tutto particolare a dialogare e a manifestare concetti chiari, senza perifrasi o allusioni. Le domando ancora: sorpreso per quello che è successo? “Ma quale sorpresa? Che fosse un’intesa fra due anime politiche non poteva sfuggire. Facciamo una piccola disamina: AN era un patto pesante, con sezioni e controllo su territorio, eredità del vecchio Msi, FI aveva una struttura leggera. Adesso che i finiani sono andati via i problemi si sono risolti? Affatto, io dubito fortemente che gli altri AN rimasti con Berlusconi stiamo bene con lui. Anche perché occorre essere realisti: la gestione di un partito è difficile, le situazioni sono tante e differenti, e anche a voler essere scambiato per buonista le dico una cosa: i problemi prescindono da quelli fra Berlusconi e Fini”. Un esempio? “Non posso farne perché non appartengo a quel partito ma mi bastano le voci dei colleghi e di quelli che raccolgo in giro. Le voci sono articolate e, sempre per amor di obiettività, riguardano pure me e la Fiamma Tricolore. Parlando di politica occorre recuperare un briciolo di concretezza: ecco allora che alcuni temi portati avanti dai finiani sono quelli del vecchio MSI da cui noi andammo via perché non volevano appiattirci su alleanze, da fare c’era ben altro. Certo, ci hanno messo dl tempo a capire che quella strada non era percorribile!”. Immagino che alcune sul tema della legalità voi foste in disaccordo, all’epoca. “Per noi il tema della legalità è sempre stati centrale, ora invece riaffiora. Così come riaffiora l’aspetto della solidarietà nazionale: si immagini che il MSFT ha presentato una proposta per una nuova Costituzione e per una nuova Assemblea costituente che si determini con il sistema proporzionale. Altro che Bicamerale!”. Una crisi all’interno del Centrodestra può tornare utile al suo partito? “Mi auguro proprio di sì. Del resto mai fatto mistero che MS-FT sia un alleato dignitoso e rispettoso: lo siamo noi e lo sono gli altri sul piano della reciprocità. A chi osserva non sfugge comunque che Storace abbia cambiato le sue posizioni rispetto al 2008, quando faceva da alternativa al centrodestra: noi invece manteniamo il nostro profilo e la nostra coerenza, sempre contro le sinistre ma sempre dentro una coalizione. Altrimenti perderemmo rappresentanza”. Traduco: i rapporti del suo partito sono buoni con tutti. “Esatto, buoni sia con il Pdl che con Fli. Coerenza e rispetto devono essere reciproci e alla fine pagano sempre. Che vuoi fare? Non abbiamo mai fatto politica per mero tornaconto o per appaltare posti di lavoro. Se una parte di quella coalizione che si pone contro le sinistre vuole riconoscere il nostro ruolo – come oggi sta riconoscendo quello di Storace o della Santanchè – non deve che dircelo. Noi ci stiamo”.

L’intervista integrale è possibile leggerla qui.