Istruzioni per l’uso…

Gentile Luca,

mi rivolgo a Lei per chiederle le istruzioni per l’uso “elettorale”.
Profondamente deluso dal dilagare del malcostume nel teatrino infangato della politica, per la prima volta nella mia vita, mi trovo a riflettere se sia davvero opportuno recarsi alle urne.
Ho sempre votato, a volte anche malamente ed altre meglio, una sola volta ho annullato la scheda. Oggi, dopo aver detto peste e corna di chi da tempo diserta i seggi per scelta, mi trovo a riconsiderare questa teoria, alla luce di quanto sta accadendo ogni giorno. Premesso che le mie idee permangono di destra, sento il desiderio di una Vera Destra, che sappia offrire agli Italiani un governo forte. Un regime che dimostri la propria inflessibilità nella tutela dello Stato, che ponga un freno all’immigrazione clandestina, al proliferare di delinquenza dell’est che distrugge le nostre città, alla crescita indiscriminata di aziende gestite da cinesi, che uccidono le nostre piccole e piccolissime imprese, strangolate da costi assurdi e da un regime fiscale repressivo che toglie ogni voglia a che ne abbia ancora di costruire qualcosa di suo.
Non so più a chi rivologere le mie residue speranze, poiché l’offerta politica è sempre meno seria ed appetibile, rischiando così di consegnare l’Italia in mano alla sinistra, con grave nocumento per noi, classe di mezzo, che cerca di sopravvivere contro un regime che spia l’auito che hai, quante volte vai in pizzeria, come paghi l’idraulico e perché vivi in una casa troppo bella o troppo piccola, come fai a guadagnare meno di quanto dicono gli studi di settore e…
Avrei potuto riempire una o più pagine, ma Lei credo abbia colto il senso.
E mi aspetto un libretto di istruzioni, perché pare di aver davanti un mucchio di tasselli e un puzzle da costruire senza la fotografia da riprodurre…
Grazie per la risposta, se Vorrà farlo.
Cordiali saluti.
R. Z.

Salve R.,

se potessi scrivere o dire la ricetta o le “istruzioni per l’uso” che ogni tanto rabbiosamente medito, rischierei l’accusa di demagogia o forse peggio “l’istigazione a delinquere”. Gli italiani hanno, purtroppo duole ammetterlo, la situazione politica e sociale ed economica che hanno ampiamente contribuito a determinare: in primis sostenendo Partiti che hanno, per interessi propri e dei poteri sodali e cointeressati, condotto l’Italia alla situazione intollerabile di dipendenza dalla UE (ovvero dalla Germania, in particolare) e dalla finanza internazionale. Non siamo più padroni della nostra moneta; abbiamo l’industria primaria e di base distrutta, il diffuso tessuto della piccola e media impresa di tutti i tre settori vitali dell’economia, in gravissima difficoltà; Stato sociale quasi a livello dei Paesi in via di sviluppo o delle economie iper liberiste; malaffare, mafia e corruzione diffusi in ogni ganglio della società; purtroppo potremmo continuare.

Se la legge elettorale lo consentirà e la militanza riuscirà a sostenere l’immane sforzo necessario a partecipare alle elezioni politiche, forse avremo la possibilità non solo di lamentare quanto sopra, ma di far sapere agli italiani che un’altra via è possibile e che le nostre proposte, almeno alcune, sono assolutamente perseguibili se interpretate e portate avanti con con competenza, coerenza e specchiata moralità/onestà. Qualità che a troppi “altri” mancano e unica nostra vera ricchezza.

Ti ringrazio per il tuo sostegno all’unica Fiamma che ancora “resiste”.

Luca Romagnoli

Ok. Grazie x la risposta e per il “tu” confidenziale, che accetto di buon grado e ricambio. Puoi pure pubblicare la lettera, va benissimo con le iniziali, poiché un altro dei problemi di questa societò malata è che se uno si dichiara di destra, fa scandalo. Se al contrario si proclama comunista, con tanto di fazzoletto rosso con falce e martello, è non solo tollerato, ma anche sostenuto. Detto questo, non rimane che porre le mani a coppa intorno alla Fiamma sperando che i venti contrari non la spengano…
Ciao e grazie di cuore.