La Fiamma contro i matrimoni gay per difesa della famiglia

La Fiamma contro i matrimoni gay per la difesa della famiglia tradizionale

La sinistra italiana vive continuamente una forte contraddizione, e non ci sorprende. Se da un lato, infatti, si erge a paladina della Carta Costituzionale, dall’altra tende a colpirne uno dei suoi principali cardini, ovvero la famiglia. Troppo spesso, infatti, per cercare di recuperare voti in un determinato elettorato, la sinistra si lascia andare a dichiarazioni che intendono promuovere le unioni civili fra gay, dimenticando però che l’articolo 29 della Costituzione “riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, dove quel “naturale” si riferisce all’unione tradizionale fra un uomo ed una donna i quali in seguito potranno generare, amare ed educare dei figli. Non c’è possibilità di interpretazione differente, solo l’onestà di riconoscere l’importanza di questo passo, ma soprattutto l’importanza di capire che una società con prospettive di sviluppo si fonda sulla famiglia. Il riconoscimento delle unioni gay non è un passo verso la modernizzazione del Paese, di certo non è uno dei tanti problemi sociali che affliggono l’Italia, ma è solo l’ennesimo tentativo di relativizzare e caotizzare il senso del vivere in una società. Recenti dichiarazioni di Berlusconi sulle nozze gay fanno si che oggi non si distingua centro-destra da centro-sinistra nemmeno più su questo tema, i programmi di questi schieramenti sono ormai completamente speculari e di chiara ed esclusiva matrice liberista. Ma ci sono altri strumenti che la legge italiana offre per tutelare i diritti civili delle coppie di fatto, etero o gay, ed i valori della famiglia e della società vanno sempre assolutamente difesi, per questo il Movimento Sociale Fiamma Tricolore è decisamente contrario alla possibilità di riconoscere le unioni fra coppie dello stesso sesso. La Costituzione italiana va certamente cambiata, ma per riequilibrare i poteri dello Stato e garantire nuova spinta modernizzatrice e di stabilità, non certo per attaccare i valori fondanti di una società e per disgregare un tessuto sociale già fragile e vessato da una crisi economica senza precedenti.

On. Luca Romagnoli – candidato premier per il MSI-Fiamma Tricolore