La Fiamma contro l’Euro per il ripristino della sovranità

La Fiamma contro l’Euro per il ripristino della sovranità


In Italia non c’è solamente un problema di governabilità del Paese, in Italia c’è prima e soprattutto un problema di sovranità del Paese. Che senso ha, infatti, la corsa di Berlusconi, Monti e Bersani a capo del Governo quando poi la loro azione non sarà mai libera ma sempre condizionata da poteri terzi ed internazionali? Nessuna! È innegabile che la politica italiana in questi anni è stata condizionata, e verosimilmente continuerà ad esserlo, dalle ben 115 basi NATO-USA presenti sul territorio nazionale. Ma non solo. La politica italiana è continuamente condizionata dalle agenzie di rating, che con le loro valutazioni strumentali agli interessi dei mercati internazionali, dirigono di fatto le manovre economiche dei governi ed addirittura li rovesciano come un golpe silenzioso. È l’esempio della dittatura dello spread e del vergognoso complotto Monti-Napolitano che ha rovesciato con un colpo di mano un Governo legittimato dal voto democratico, a prescindere dal giudizio negativo che abbiamo verso questi, ma inviso ai tecnocrati della BCE. È l’economia che travolge la politica e rovescia completamente gli equilibri a suo favore, creando di fatto un nuovo regime oligarchico, dove a farne le spese sono i cittadini. L’esempio del complotto Monti-Napolitano ne è una grande testimonianza. Il mondo della tecnocrazia, infatti, non più a servizio della politica, unico ente dedicato e sovrano della res pubblica, ha iniziato una serie di provvedimenti atti a colpire le fasce medio basse della popolazione, quelle che di fatto sono le più deboli, nonché la piccola e media impresa su cui si fonda l’economia italiana. L’hanno chiamata politica di austerità, la stessa che sta affamando il Popolo greco, la stessa che per salvare il Monte dei Paschi di Siena ha introdotto quella odiosa ed anticostituzionale tassa dell’IMU sulla prima casa. E tutto questo non per fare gli interessi del popolo italiano, anzi, questo è stato e sarà ancora più duramente colpito, ma semplicemente per accontentare le lobbies finanziarie internazionali ed i tecnocrati europei. In Italia c’è un problema di sovranità che va seriamente affrontato partendo dall’uscita dall’Euro zona. L’italia non può continuare a rimanere schiava dei dettami della BCE e delle disposizioni del Trattato di Maastricht, ma soprattutto non può continuare ad essere vittima degli scellerati tassi di cambio fra le diverse nazioni. Il famoso cambio a 1936,27 £/€, infatti, è da sempre risultato svantaggioso per la quotidiana economia delle famiglie italiane, ma soprattutto continua a penalizzare fortemente sui mercati le imprese italiane rispetto all’industria tedesca e francese favorite da una conversione pattuita molto più vantaggiosa. Ma uscire dall’ Euro non basta! Occorre tornare a battere moneta propria nazionalizzando la Banca Centrale Italiana. Oggi come oggi questo fondamentale istituto non è un ente pubblico come molti potrebbero pensare, ma un ente privato in mano ad altre Banche ed agenzie finanziarie. Tornare alla Lira e nazionalizzare la Banca Centrale Italiana sono fra le priorità della politica del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, per combattere il signoraggio bancario, principale motore del debito pubblico, e tornare ad essere sovrani in casa nostra.
On. Luca Romagnoli – candidato premier per il MSI-Fiamma Tricolore