Riceviamo e pubblichiamo

Messaggio autogestito Camera piemonte 1
https://www.youtube.com/watch?v=mmeJHAHsmvY&feature=youtu.be

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RAVENNA – Ancora incertezza per i lavoratori della concessionaria Ghetti

Nonostante la protesta dei dipendenti davanti alla sede Volkswagen Group Italia
a fine gennaio avesse in parte squarciato il velo di incertezza che avvolgeva i
lavoratori della concessionaria Ghetti, con le rassicurazioni da parte della
casa madre di voler continuare a presidiare il territorio della provincia
ravennate, ad oggi resta ancora una forte preoccupazione per ciò che concerne
il futuro occupazionale dei cento dipendenti di una concessionaria auto che
alla fine del 2011 si posizionava tra le prime venti in Italia per risultati,
professionalità e soddisfazione clienti.
Lunedì scorso nella sede della Provincia è stato aperto il tavolo della
vertenza in cui le istituzioni e i rappresentanti sindacali e dei lavoratori
hanno gettato le basi per risolvere in tempi brevi questa grave situazione.
In questa sede verranno consultate tutte le parti interessate per definire
modi e tempistiche per mettere in pratica ciò che è stato prospettato ai
lavoratori e ai rappresentanti sindacali nell’incontro di Verona dello scorso
24 gennaio.
Ricordiamo che il mandato di rappresentanza del marchio Audi è in scadenza a
luglio 2013 e che a settembre 2014 cesserà anche la licenza di concessione dei
marchi Volkswagen, Seat e Skoda.
Pertanto i tempi per agire alla risoluzione di questa vertenza sono quindi
realmente ridotti e come Fiamma Tricolore auspichiamo una accelerazione delle
fasi di concertazione.
Il mercato dell’auto in forte crisi non agevola certo questa situazione e le
prospettive di riposizionamento all’interno di una nuova realtà aziendale di
tutti i dipendenti Ghetti sono ancora da verificare.
Al momento si procede con la cassa integrazione straordinaria, che cesserà a
settembre di quest’anno, in attesa che l’intervento delle istituzioni sciolga i
nodi che riguardano il futuro di cento famiglie della provincia di Ravenna.

Nicole Adamo, FIAMMA TRICOLORE, Ravenna.

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E’ datata 4 febbraio 2013 la “lettera aperta” che una nostra conterranea,  Eufemia Barca da  San Giovanni in Fiore, ha inviato al candidato Presidente del Consiglio per la lista Fiamma Tricolore, l’on.le Luca Romagnoli, di cui appresso riportiamo il testo, ritenendolo un importante esempio di come la pensino tanti nostri giovani corregionali sulla politica e sul peso delle sue decisioni sulla loro vita e sul futuro della nostra terra.

“Egregio Onorevole, mi chiamo Eufemia Barca, ho 24 anni e sono di San Giovanni in Fiore, un paesino di alta montagna situato nel cuore della Sila Cosentina, in Calabria, da cui, spinti dalla ormai dilagante crisi economica molti giovani e le loro famiglie abbandonano questa terra per recarsi al nord o, addirittura, in Svizzera o in Germania, alla ricerca di nuovi sbocchi lavorativi…. La mia terra, come certamente ben sa, non offre futuri economici positivi alla popolazione come, del resto, non offre neanche buoni prospettive per chi può aver bisogno di assistenza sanitaria o cure, seppur di elementare qualità. In Calabria la sanita è sempre stata protagonista di vicende di assistenzialismo; clientelismo; tagli ai posti letto, soprattutto degli ospedali di quei paesi, come San Giovanni in Fiore, che vivono una situazione disagiata in quanto situati in alta montagna e distanti oltre 50 km da altri grandi centri ospedalieri della Calabria; per non parlare poi dei danni che ci porta la ndrangheta. Negli ultimi quindici anni i governi regionali che si sono susseguiti senza soluzione di continuità hanno introdotto una politica sanitaria inadeguata. Da una parte il centro sinistra capitanato da Agazio Loiero, che si è inventato un gioco sporchissimo con i suoi cari amici di partito sistemandoli, per ricatti elettorali, nelle cliniche e nei vari ospedali sottoposti ai sistemi mafiosi, dall’altra parte abbiamo Giuseppe Scopelliti, ex sindaco di Reggio Calabria e coordinatore regionale del pdl, che ha ben pensato di penalizzare gli ospedali utili e privi di ‘ndrangheta, tralasciando di intervenire, anzi potenziando il sistema di controllo clientelare gli ospedali della piana reggina, dove la maggior parte dei medici e infermieri sono tutti suoi amici di partito….

Ora siamo stufi e stanchi di queste vicende. Il diritto alla salute non è ne un privilegio ne un dono divino.  La Calabria e l’Italia tutta hanno bisogno di una sanità seria e che rispecchi ogni forma di legalità ….   Il medico deve essere amico del paziente, non servo della malapolitica e delle varie cosche mafiose…… Spero che abbia recepito il contenuto della lettera e perciò La invito a farsi ben presto un giro in Calabria, specie nella provincia di Cosenza, perché solo cosi potrà ben capire la necessita di un Ospedale che risponde alle esigenze di ogni cittadino calabrese, malato o familiare di un malato che sia !”

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La Fiamma in TV
Lunedi 11 febbraio 2013 il Giudice Taviano Paolo Andrea candidato per la Fiamma Tricolore alle prossime elezioni Regionali del Lazio sarà preente a Teleroma56 ore 19,15

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LEGNANO (MI) – ORA BASTA!
Noi del movimento Fiamma Tricolore e di Gioventù della fiamma vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai cittadini legnanesi che hanno subito dei furti di rame dal cimitero Parco a San Paolo dalle tombe dei loro cari o dell’ossario e anche al sindaco Borghi della città di Parabiago che ha ricevuto dalla ministro Fornero una diffida riguardante all’odio razziale riguardante gli sgomberi degli insediamenti abusivi.Le etnie Rom hanno sempre dimostrato una totale riluttanza a seguire le regole della società civile,loro occupano abusivamente il suolo comunale riducecendolo in poco tempo ad una discarica,per mancanza totalle di igiene e con conseguente arrivo di malattie e topi.Di giorno,mentre gli uomini sono alle loro capanne costringono donne con minori ad andare a chiedere l’elemosina fuori dai supermercati o ai semafori e d il guadagno giornaliero gli uomini lo spendono in alcool.Quindi le etnie Rom sono”forse” ferme al medioevo dove non c’erano diritti per le donne e i minori,l’uomo era il padrone assoluto.Inoltre nel quartiere San Paolo da alcuni giardini sono spariti animali di cortile,nell’ultimo sono spariti due maialini vietnamiti che tenevano compagnia facendo divertire i bambini ed ora non possono più fare ciò,grazie ai “soliti ignoti del campo rom”,e la famiglia ha tutta la nostra solidarietà.
Nel mese di marzo le etnie Rom dovrebbero essere allontanate,definititamente dal territorio di Legnano secondo un patto firmato dal primo cittadino legnanese,se non dovesse avvenire ciò Fiamma tricolore scenderà per le strade del quartiere San Paolo per protestare,per far valere i diritti degli abitanti del quartiere contro l’ennesima promessa fasulla del Sindaco.

Gabriele Leccisi segretario Fiamma Tricolore provincia di Milano
Cesare Taddei segretario Gioventù di Fiamma Milano e provincia di Milano
Andrea Bernasconi segretario Fiamma Tricolore di Legnano

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RAVENNA
Magazzini farmaceutici e deficit.

Avrei voluto nei giorni scorsi, entrare in modo più dettagliato e specifico in
merito alla questione del bilancio in passivo di Ravenna Farmacie, in quanto
conosco bene la distribuzione medicinale , ma essendo il mio ramo lavorativo
preferisco per una volta soprassedere.
Mi soffermo solo su due punti: il primo è relativo alla proposta di
privatizzare RF a cui siamo decisamente contrari, poichè tale invocato rimedio
non sempre produce i risultati sperati, con l’unica certezza del taglio del
personale e conseguente licenziamento di dipendenti, e in una fase storica in
cui con il tessuto sociale  sempre maggiormente disgregato, è un rischio che
anche a Ravenna non possiamo permetterci di correre.
Il secondo punto riguarda le esternazioni di alcuni politici secondo cui il
problema del bilancio in passivo riguarda solo RF in quanto, a sentir loro, i
magazzini privati avrebbero chiuso tutti con un bilancio aziendale positivo:
balle, e ve lo assicura il sottoscritto che fino a pochi mesi fa ha lavorato
per un magazziono di distribuzione medicinali in regione, un magazzino di
società privata molto ramificato e che con grande oculatezza-ve lo garantisco-
gestisce la distribuzione nelle farmacie e il personale, che appunto ha chiuso
anch’esso per la prima volta il bilancio con un “bel” disavanzo.

PAOLO CASADIO, FIAMMA TRICOLORE, Ravenna.

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