La protesta di Fiamma Tricolore ad Adro

LA PROTESTA DI FIAMMA TRICOLORE AD ADRO.

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Cuneo, insieme alle altre sezioni e federazioni del Nord Italia, sabato 6 Novembre hanno dato vita ad un corteo pacifico ad Adro. Questo per ricordare al sindaco leghista che non si può strumentalizzare bambini e adolescenti in una scuola pubblica con simboli di vario genere. Il corteo si è svolto per le vie della cittadina, con gli abitanti incuriositi, che talvolta hanno incitato i nostri militanti e dirigenti. Un monito alla lega e al sindaco, che voleva significare che l’Italia è, e rimarrà una sola. Il nostro serpentone formato da militanti con bandiere e da un tricolore lungo circa 50 metri, ha fatto tappa davanti al municipio dove è stata deposta una corona di alloro al monumento dei caduti per l’unità d’Italia. Valerio Cignetti, responsabile della Fiamma Tricolore per la regione Piemonte nonchè segretario generale dell’ AEMN (alleanza europea dei movimenti nazionali), è intervenuto per ricordare l’importanza dell’unità d’ Italia e per confermare in anteprima italiana, che il partito europeo dei movimenti nazionali è una realtà dopo che i documenti sono stati depositati al presidente del parlamento europeo. In fine è intervenuto Stefano Salmè, coordinatore nord Italia per la Fiamma, spronando tutti i militanti e tutti gi abitanti di Adro presenti, di ribellarsi all’idea che il nord Italia sia qualcosa di diverso dal resto della nostra penisola, sottolineando che le differenze esistono, ma che sono quelle differenze che i nostri avi hanno difeso con il loro sangue nelle varie guerre per l’unità nazionale. Alla fine il corteo è defluito davanti alla scuola dove i militanti e dirigenti si sono salutati, rinnovando l’impegno in difesa dell’Italia e del “italianità” del nostro paese. Denis Scotti MS-FT Cuneo.

ALLEGATO: Bresciaoggi.it_-_Provincia.pdf