La vera università

MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE

Coordinamento Regionale del Piemonte Giovani Fiamma Tricolore

LA VERA UNIVERSITA’

Sono di questi giorni i fatti riguardanti gli scontri di Roma da parte di manifestanti e “presunti studenti”. Noi, come Movimento giovanile della Fiamma Tricolore, ci sentiamo di dissentire nel modo più assoluto da quello che è stata la manifestazione del 14 dicembre, anche perchè i rappresentanti dei gruppi studenteschi che hanno organizzato la manifestazione, interrogati da giornali e da televisioni, non se la sono sentita di dissociarsi dai fatti accaduti, mente a nostro modo di vedere, fatti del genere devono essere condannati senza scusante alcuna. La nostra protesta non è questa, il nostro modo di manifestare non è questo! Noi non andiamo nelle piazze a caricare le forze dell’ordine, il nostro modo di non essere d’accordo con una riforma, è di manifestare in modo PACIFICO senza caschi e manganelli, senza passamontagna e senza pietre che volano in cielo.

Ma, soprattutto, noi all’università ci andiamo, e sinceramente siamo anche stufi di sentire che “quei manifestanti” sono la maggioranza degli studenti, perché in realtà così non è! La maggioranza degli studenti, mentre a Roma si faceva la “caccia al poliziotto”, era negli atenei, nelle aule, a studiare per i prossimi esami. Con questo non diciamo di essere d’accordo con tutta la “riforma Gelmini”, diciamo soltanto che si può benissimo protestare o manifestare rimanendo nella legalità e continuando a frequentare, se possibile. E dico “se possibile” perché in certe facoltà, chi protesta, non permette nemmeno a chi non protesta di frequentare! E questo, chi vede l’università dal di fuori, non lo può sapere. Generalizziamo sempre sugli studenti, ma quello che oggi noi vogliamo dire è che non tutti sono andati a Roma a distruggere la città. Molti erano nelle aule, e gli altri che sono andati, lo hanno fatto con le migliori intenzioni, senza sapere che a capo del corteo ci fossero veri e propri professionisti della guerriglia urbana.

Auspichiamo d’altra parte che la magistratura possa operare serenamente e priva di condizionamenti per fermare i veri responsabili degli scontri, ma allo stesso tempo con fermezza, in modo da dare un segnale forte a molti di questi “facinorosi”, i quali troppo spesso agiscono sostenuti dalla convinzione che in Italia “chi sbaglia non paga”. Spesso siamo additati come la gioventù dei fannulloni, ma non è così: molti di noi lavorano e studiano, altri sono fuori corso, ma pur di finire l’università, continuano ad arrancare, inseguono quel sogno che li porterà, forse, al lavoro che tanto sperano.

Denis Scotti

Andrea Prato

Laura Chiaramello

Samuele Prestifilippo