LAMEZIA – Lettera di Turino (Fiamma Tricolore) al sindaco

Lamezia, lettera di Turino (Fiamma Tricolore) al sindaco
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Lamezia Terme, 9 settembre 2013 –  Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio sindaco, ritengo doveroso sollecitare la sua attenzione sui problemi reali della città, che, al momento, sembrano esclusi  dalla dialettica  della politica. Si tratta di fatti spiccioli, quei momenti di tutti i giorni che compongono la vita quotidiana del cittadino, quell’insieme di volti senza nome che cercano di ritrovare l’aria reale della propria geografia, chiusi, però, in una Lamezia che disattende, per responsabilità altrui, ogni respiro di rinnovo e ogni speranza di futuro diverso.

Discutiamo dell’ambiente, dei parchi cittadini, abbandonati a se stessi, lasciati decadere, divenuti solo rifugio del nulla e del degrado, uno dei tanti esempi che merita un attenta analisi è il parco Felice Mastroianni, totalmente sfuggito ad ogni tipo di controllo, sconsigliabile  al collettivo nelle ore notturne in quanto parzialmente privo d’illuminazione, con i box diventati riciclaggio dei rifiuti, trasformati in fognatura, in  deposito di siringe, box  fatiscenti, da eliminare per evitare la continuazione offensiva verso il vivere civile. Gli altri parchi esistenti nella città sono nelle stesse condizioni se non peggiori. Il sociale umano, cerca costantemente, di mantenere e creare uno spazio verde per tante attività, in modo particolare per i bambini, per abituarli alla nautra e far trovare loro un momento diverso, nelal nostra città questo non è più possibile, non c’è bisogno di grandi menti per capirne il motivo. Sottolineo quanto a suo tempo le venne comunicato e pubblicato relativamente alla struttura dell’ex-Cassa del Mezzogiorno, in via Loriero, un contesto, chiuso e dismesso,  situato al centro divenuto cloaca pubblica e deposito d’ogni tipo di rifiuti in un indecorosa esposizione. Per sanare lo sconcio non è stato preso, almeno al momento, nessun provvedimento reale, salvo recintare la zona e mettere cartelli di divieto, durante le feste cittadine, per evitare che lo spazio diventasse dormitorio pubblico ed altro.  Apro, con lei, anche il discorso strade, la maggior parte sono buche su buche e, la dove i fossati sono stati coperti, il traffico ha già corroso lo strato di bitume. Le sembra giusto? Non parlo di un altro mondo ma della nostra Lamezia, che dovrebbe essere una città a visione umana e non una realtà di carenze civiche per i suoi abitanti. Sulla nuova Piazza d’Armi(in via di costruzione) nello spazio giardino, di fronte alla pizzeria, qualche automobilista in vena di provare l’ ebbrezza della velocità non ha visto il rialzo del marciapiedi e si è fermato contro uno dei due piloni in ferro dell’illuminazione, tranciandolo di netto, quel pilone e ancora a terra, privo della parte superiore dove era sistemato il neon per l’illuminazione, mentre il mancato novello imitatore di Formula uno si è immediatamente dileguato. Chiudo questa mia serie di amare considerazioni con la questione aeroporto, di cui ultimamente si parlato e  straparlato, senza per altro cercare vie e soluzioni pratiche che possano fargli riprendere la corsa verso una valorizzazione che è stata improvvisamente  rallentata e fermata. Lo scalo della piana si trova nella geografia cittadina, è una struttura del Lametino, va nuovamente rilanciato, con l’utilizzo di una formula basata sulla economia del settore e sul turismo di massa, serve un monitoraggio  dettagliato di ricerca collegamenti  e società disponibili, senza dover pagare per invogliare Compagnie aeree a mettere in calmiere la Calabria e il nostro scalo internazionale, mi sia consentita, a tale scopo, una battuta: non ci si può “lavare le mani,alla Pilato”. Anche se rappresento una parte politica in opposizione al suo partito, sono, prima di tutto, un abitante di Lamezia, inserito nel tessuto sociale, pertanto mi auguro che si possa veramente vedere quella  serie di azioni capaci di  ridare  alla città, quella visione di spazio e tempo per una nuova e diversa civiltà, nella consapevolezza di essere, noi cittadini,  artefici reali del suo progresso.

Gianfranco Turino
Direttivo Fiamma Tricolore
Sezione Giorgio Almirante