LE PROVINCE NON SI ABROGANO !

LE PROVINCE NON SI ABROGANO !
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Costituzione della Repubblica Italiana, Titolo V, art 114, modificato con Legge Costituzionale del   18 ottobre 2001, comma  primo : “ La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e
dallo Stato “.
Parliamo della costituzione italiana, entrata in vigore
il primo gennaio 1948, mai abrogata, almeno sino ad oggi.
Ma c’è qualcuno evidentemente che  o non l’ha mai letta oppure se ne frega.
E questo che se ne frega risponde al nome del Presidente del Consiglio, emerito preside della Bocconi nonché senatore a vita ( non sappiamo per quali meriti), e dei componenti del suo governo.
Cioè un professore che dovrebbe essere rispettoso e conoscitore non solo delle cose economiche
( tra l’altro in modo disastroso, visto il modo in cui sta facendo precipitare la nazione) ma soprattutto della Costituzione,  la massima Carta che tutti dovrebbero rispettare, condividendola  o meno, e loro più di tutti.
Ed invece, presi da tanto zelo nel tentare di salvare l’Italia, non si accorgono, che decretare in modo autoritario, non è
permesso a nessuno, neppure al presidente del Consiglio dei Ministri,

Abrogano, infatti, con un semplice Decreto Legge, sia pure incastonato in un atto legislativo di emergenza  più ampio che chiamano pomposamente spending review ( ma quando la finiranno di usare terminologia straniera, per dire cose semplici come contenimento o revisione della spesa pubblica? Il tarlo del provincialismo non ci abbandona, pur provenendo noi e non  altri da imparagonabili epoche imperiali), le Province previste e tutelate, appunto, dalla costituzione, senza il necessario e dovuto percorso legislativo rafforzativo previsto dalla stessa Carta.
Secoli di storia cancellati in due righe.
Nemmeno i più duri dittatori avrebbero fatto tanto, che si sarebbero, infatti, ben guardati di andare contro le sensibilità
delle comunità, che poi sono l’asse portante dell’intera nazione.

Adesso non resta che in fase di conversione  i “legislatori primi”, senatori e deputati, specie dei partiti maggiori, boccino tali maldestri tentativi, altrimenti ne devono dare conto all’opinione pubblica nei prossimi mesi di marzo o aprile, quando ben si accorgeranno che avendo sostenuto un governo di tecnosauri perderanno milioni di voti.
A noi non resta nel frattempo che scendere da subito in piazza, come sarebbe auspicabile che avvenga in tutta l’Italia, e
relativamente alla soppressione della Provincia di Matera, chiediamo  solidarietà ai potentini, per far sentire la propria contrarietà, stringendo tra le mani copie della Costituzione italiana.
Sin da ora sappiamo che sarà una battaglia dura e difficile, non fosse altro che i tecnici non essendo politici, non hanno alcuna sensibilità verso l’animo profondo dei cittadini, ma prendono ordini, da novelli camerieri quali sono, da una entità astratta quanto malefica, per noi, ma ben nota a loro, che si chiama mercato,
Ma Davide non vinse contro Golia ?

21/07/2012

Leonardo Rocco Tauro

Presidente Comitato Centrale

Fiamma Tricolore

Assessore Comunale