Lettera a tutti gli Italiani all’estero

Lettera  a G. Giubilo e a tutti gli Italiani all’estero

Caro Pino,

scrivo a Te e spero vorrai, con gentilissima disponibilità, inoltrare ai tanti italiani all’estero che hai in indirizzo. Appare evidente che la dissoluzione del PDL, il franco imbarazzo di chi per anni ha seguito Alleanza Nazionale e grandissima parte della sua dirigenza, l’incapacità di emanciparsi dal PDL di chi ha lasciato AN in anni recenti fondando nuove esperienze (solo basate sulla nostalgia della stessa AN e non per un rilancio sociale delle nostre originali e copiatissime idee), e potrei così continuare, ha creato una situazione politica inedita.

Un ciclo si è chiuso, lasciando la Nostra Italia allo sfascio e di pari passo allo sfascio il vasto mondo che ha origini nel MSI.

In un momento in cui la “gente per bene”, tanta e non solo riconducibile ai nostri ideali e progetti, vorrebbe una proposta politica credibile “a destra” e cerca interpreti “credibili” (anche per coerenza e storie e morali specchiate e magari anche con qualche dimostrata capacità), questa “destra” non c’è e non sembra voglia esserci.

Pubblicamente e a più riprese, pur potendo vantare dal 1995 ad oggi di essere l’unica continuità ideale e soprattutto progettuale del MSI, in nome della Fiamma Tricolore, ho cercato di invitare quanti con noi condividono radici a “riformare insieme”, magari con formula federativa e rappresentanza collegiale, un Movimento Sociale. Si un Movimento che proprio nel suo essere “sociale” ha peculiarità, specificità, e deve avere indipendenza d’azione e proposta dalla “destra” o “centro-destra”, con le quali dialogare, certo, ma dalle quali distinguersi nettamente.

La via segnata dal centro-destra italiano e fallita; gravemente hanno fallito e terribile imbarazzo e vergogna hanno prodotto anche diversi esponenti che dal MSI hanno “traghettato a forza” la Nostra Gente verso lidi politici assai diversi, da quelli che pur avevano consentito loro fortune elettorali: fortune pesanti come le loro coscienze, le loro incoerenze e spesso disonestà.

Con umiltà e serietà indefessa dimostrata, faccio appello ai tanti Italiani che “nostalgici del futuro” vogliano ancora credere che un’altra destra c’è, un’altra destra è possibile, un’altra Fiamma li rappresenta e può ancora rappresentarli senza vergogne e senza infingimenti. Una sola Fiamma lo ha fatto dal 1995 ad oggi; per anni la Fiamma Tricolore ha perseverato e tenta ancora di far sopravvivere l’esperienza politica più libera, più ardita, più originale, più nazionale del secondo dopoguerra.

“Ritornare missini” per certi versi, è la sola sfida che meriti di essere accettata, è il solo progetto che può muovere l’entusiasmo degli “anziani”.  Ma soprattutto, se attualizzato e proiettato ad affrontare con serietà e competenza le sfide del mondo in divenire, senza nostalgismi di forma e apparenza, ma con “quella sostanza” che può creare entusiasmo e “militanza impersonale”, il “ritornare missini” darà un nuovo orizzonte ai giovani. Giovani che ancora vogliono credere nell’Italia e nel suo ruolo di primo faro di civiltà.

Tornate “missini”, dunque primo invito a chi l’Italia la ha lasciata per fecondare  con la nostra cultura e il nostro lavoro altre Terre e irrobustire altre Nazioni; tornate a militare  per l’unica Fiamma di cui non avrete mai vergogna.

Luca Romagnoli – Segretario Nazionale Movimento Sociale Fiamma T.

Ogg: Maie dire Maie

Carissimi,
 
Credo sia chiaro a tutti noi del CTIM  che il MAIE è uno strumento del UDC -Casini. Il Presiedente di questo movimento è l’on Riccardo Merlo il quale ha ufficializzato il programma del MAIE in occasione di congressi tenuti nelle quattro circoscrizioni,  pure con la nomina dei coordinatori.
Ciò premesso ora che siamo in viglia elettorale,i voti di circa 2.700.000 aventi diritto al voto, fanno molta gola ai partiti del 2% – 5% quindi è immaginabile che si cerchi di pescare nella rete del “glorioso CTIM”.
 
Sarebbe indegno rimanere inerti a questo tentativo di “rottamazione” anche nel ricordo e nel rispetto che Mirko si merita. Dalla nostra parte abbiamo la fede e la forza delle nostre idee vincenti. Purtroppo oggi dopo la scomparsa di Tremaglia cè una mancanza oggettiva di mezzi sufficienti per continuare la nostra battaglia nel Mondo, dove abbiamo un patrimonio di tanti tanti autentici e fedeli italiani. I volta gabbana per fortuna sono pochi e ben riconoscibili.
Quindi, e mi rivolgo al Presidente Canepa cerchiamo di avere il coraggio di essere ancora protagonisti. nel Mondo. Il nostro network organizzativo sarà povero di mezzi per non aver un Partito alle spalle ma siamo ricchi di idee e contenuti che solo noi possiamo mettere sul tavolo.
Quindi vediamo di ricuperare il tempo perduto e di organizzare un’incontro con i nostri  collaboratori che ancora credono nello spirito e nelle idee di Tremagia.
 
Viva l’Italia
 
Giubilo