MILANO – Comunicato di Gabriele Leccisi

Cose che capitano

 Egregio Segretario Nazionale Luca Romagnoli,
Ti comunico che vivi in uno Stato di Diritto in cui tutto si deve svolgere nella massima trasparenza. Se capita che un Organo legittimamente costituito svolge la propria funzione nel rispetto delle regole, capita che anche l’Organo rappresentativo dell’Associazione ha l’obbligo di attenersi alle relative delibere. Disattendere o comunque agire disattendendo le regole poste a garanzia delle libertà del cittadino associato costituisce gravissima violazione. Capita che qualche volta determinate delibere possano non essere di Tuo gradimento e capita che tutti siamo soggetti al rispetto delle regole. Capita anche che gli associati ad un movimento politico abbiano il diritto di esprimere liberamente le loro opinioni ed abbiano altrettale diritto al rispetto delle loro opinioni. Capita anche che non si nasce per forza segretari di un partito a vita e che qualche volta un segretario dovrebbe anche interrogarsi sugli insuccessi dell’Associazione che dirige. 
Capita che dimostri la Tua insofferenza per il rispetto delle regole quando non Ti sono favorevoli e ciò è assai poco rispettoso nei confronti degli associati e delle norme di carattere generali alle quali ci si deve attenere. Capita anche che non si può essere segretari di un partito ed aderire nel contempo ad altro Organismo politico ritenuto incompatibile con il partito di appartenenza in quanto vorrebbe fagocitarlo. Capita anche che il sottoscritto non intende invocare norme giuridiche o quant’altro ma solo il buon senso comune. Può capitare anche che si voglia finire in Tribunale e la cosa lasci indifferenti rispetto alla necessità di portare a compimento un progetto bocciato dal massimo Organo del Movimento che vorrebbe essere difeso dal Suo Segretario e non cannibalizzato insieme a tutta l’Associazione. 
Capita infine che il sottoscritto si era formato un opinione errata sul proprio Segretario la cui funzione dovrebbe essere anche quella di ricomporre ed armonizzare i conflitti interni e non già creare profonde lacerazioni. Capita infine di dovere recepire vere e proprie minacce dal proprio Segretario Nazionale messo in minoranza dal massimo Organo del Movimento. Capita di tutto ma ciò non spaventa chi è consapevole di avere agito lealmente e di essere dalla parte di una maggioranza calpestata e di fatto disprezzata dal massimo Organo istituzionale che dovrebbe essere il massimo organo garante del rispetto della volontà della maggioranza. 
Senza rabbia né rancore

Questa volta mi firmo col titolo di Avvocato Gabriele Leccisi

(immagine tratta da internet)