MONTALBANO JONICO – c.s. sentenza c.c. province

Comunicato Stampa

Sin dal primo momento, non abbiamo mai avuto alcun dubbio sul fatto che un Decreto Legge non potesse toccare la costituzione italiana.
Non c’era bisogno di avere un ex governo di professori e tecnici (?) per fare una fesseria grande quanto una casa.
Il  D.L 201, del dicembre 2011 ( noto come “Salva Italia”, e lo stiamo vedendo bene come ci sta salvando), non poteva legiferare su materia, appunto, costituzionale come la organizzazione territoriale dello stato.
E’ Bene ha fatto, la Corte Costituzionale, sia pure dopo 18 mesi, a motivare che  le province non si possono sopprimere con una decretazione di urgenza
Spiace che si siano persi un anno e mezzo per sentenziare una cosa che appariva sin dall’inizio come una grande scorrettezza politica e legislativa.
La consulta, ancora , ha stabilito che le Province se proprio le si vogliono rivedere (e noi aggiungiamo che se bisogna mettere mano alla riorganizzazione dello struttura statale, quelle che andrebbero soppresse per incapacità  manifesta e corruttela accertata, non sono le Province ma le Regioni: fonte di sperpero e  malcostume ), ciò deve essere fatto con un iter cosiddetto  aggravato,  quello cioè che si percorre quando bisogna mettere mano alla revisione della Carta.
Ed anche il tentativo di queste ore, da parte del governo Letta, di eliminarle o ridurle, attraverso un DDL, troverà sconfitta certa.
La stessa opinione pubblica vuole che a scomparire una volta per sempre siano le ingorde Regioni, istituite nel lontano 1970 ( con la sola opposizione del Msi di Giorgio Almirante), che hanno fatto lievitare enormemente il debito pubblico nazionale.

Leonardo Rocco Tauro
Segreteria Nazionale – Fiamma Tricolore