Montalbano Jonico (MT) – Comunicati stampa

     Niente scherzi sulla pelle dei cittadini lucani.

Il rinnovo del consiglio regionale si deve tenere il più presto possibile, altro che tentare capziosamente  di spostare tutto all’aprile del 2014, con la banale scusa che le elezioni costano.
Se partiamo da questo assunto, possiamo abolire tutte le elezioni in Italia.
Mettiamo in tutti gli enti funzionari pubblici ed il risparmio sarebbe assicurato (forse ).
Ma in una nazione dove la  sovranità  appartiene  popolo, le votazioni si devono fare, anche  in presenza di malfattori e disonesti, proprio per cacciarli via subito e per sempre.
Sta al popolo libero e maturo saper individuare forze politiche e uomini onesti e preparati  per farsi rappresentare.
Il Consiglio regionale di Basilicata attuale non ha più né l’autorità morale né quella politica per continuare a legiferare  ed a gestire la cosa pubblica.
Infatti è una buona parte di classe politica regionale che ha dimostrato di non meritare la fiducia ricevuta, e più passa il tempo più ci sono danni di tutti i tipi.
Perché non ci sono nemmeno le condizioni psicologiche per programmare una attività amministrativa efficiente, che è già d difficile in tempo  normali  figuriamoci  in tempi drammatici come quelli di adesso.

10/05/2013
Leonardo Rocco Tauro – Presidente Comitato Centrale
Fiamma  Tricolore

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E’ quanto mai necessario che la Regione Basilicata si impegni in modo certo e costruttivo a trovare  le risorse, che ci sono a iosa, per permettere ai consorzi di Bonifica lucani, ad iniziare da quello di Bradano e Metaponto, di  poter operare per il futuro con un minimo di certezza, senza far gravare i propri costi sui consorziati, con canoni irrigui insopportabili.

        Per intanto, siamo grati al neo assessore regionale all’ agricoltura, Nicola Benedetto, di volerci vedere chiaro in tutta la faccenda e di aver sospeso l ‘efficacia della famigerata delibera consortile materana la n. 110 del 7 marzo 2013, però adesso ci aspettiamo qualcosa di più, che non può non essere la definitiva revoca del provvedimento, che altrimenti comporterebbe circa 500 euro per ettaro per i tre anni arretrati, più quelli per gli anni a venire.

     E’ bene che l’assessore regionale all’Agricoltura verifichi, nei prossimi giorni e con urgenza, la situazione deficitaria finanziaria dei Consorzi, che è cresciuta negli anni anche a causa della incapacità dei molti ( troppi) dirigenti del settore primario, se è vero come è stato detto che avendo fatto solamente oggi la voce grossa  contro l’Enel, i soldi che si andranno a risparmiare  per il futuro saranno il 40 per cento in meno di quanto hanno pagato e stanno ancora pagando oggi gli stessi consorzi; debitoria  che per il solo Consorzio di Bradano e Metaponto è di circa 11, 6 milioni di euro sempre verso l’Enel, dei quali 2,5 abbuonati e gli altri 9 da pagarsi scadenzati in quattro anni.

         Così come è inconcepibile che potendo contare la nostra regione  su ben sei dighe, solamente quella di S. Giuliano, che è una diga di media capacità rispetto alle altre, ha un impianto  idroelettrico che a beve entrerà in funzione, con un ricavo annuo di  2 milioni di euro  per l’energia elettrica prodotta.

          E perché non si fa la stessa cosa con tutte le altre dighe?

          Si potrebbero recuperare circa 15 milioni di euro all’anno di energia, tali da abbattere enormemente il costo del canone per l’acqua di irrigazione, dando veramente un sollievo concreto ai coltivatori lucani.

          Infine, visto che le casse della Regione  possono contare su 450 milioni euro, che però non   si possono spendere  a causa del maledetto patto di stabilità, il governo centrale anziché strangolare i propri sudditi con tasse senza confini, la smetta di giocherellare da casa manicomiale e faccia utilizzare da subito tutte le risorse che ogni ente, a qualsiasi livello, detiene

 09/05/2013

L’Assessore Comunale – Agricoltura
Montalbano Jonico