MONTALBANO JONICO (MT) – Comunicato stampa

Tauro: il gioco del Pdl è stato scoperto. Fiamma Tricolore e La Destra insieme alle Regionali

L’appuntamento elettorale del prossimo autunno per i lucani potrebbe essere quello della svolta. O quanto meno quello dell’inizio del cambiamento. Questo se lo si vorrà. Si arriverà al voto il 17 e 18 novembre non per la fine naturale della legislatura regionale, ma perché quasi l’intera classe politica del “parlamentino” ha perso la faccia e la morale (caduti su poco nobili motivazioni: raccolta e rimborsi su scontrini spese impropri). Ovviamente non volendo, come in altre occasioni già detto, sostituirci ai giudici, che devono alla fine decidere le colpe di ognuno degli attuali indagati, gli stessi coinvolti a vario livello, devono restare a casa, per evitare la rabbia dei cittadini-elettorali, ma, credo, anche per salvare il loro stesso onore.

Ma pure per permettere un inizio di autoriforma dello stessa classe politica lucana. In tutti gli stati più avanzati e civilmente progrediti, i politici che sbagliano volutamente abbandonano la scena. Ristabilendo così il primato della politica pulita. Da noi è un pò diverso: abbiamo indagati e condannati, a qualsiasi grado di giudizio, che continuano frequentare le istituzioni, dal parlamento sino al comune più piccolo. Devono fare un passo indietro anche per evitare che sui palchi si parli più di problemi personali che di programmi di come migliorare il quadro generale socio-economico della Lucania.

Ci avviteremmo, infatti, su tematiche ben poche costruttive, perdendo di vista gli elementi più importanti per tutti noi. Detto questo, possiamo fin da ora immaginare quale potrebbero essere i posizionamenti nelle prossime settimane, visto che le liste vanno presentate intorno al 20 ottobre. E prima ancora bisognerà raccogliere le firme dei sottoscrittori, sia pure dimezzate a causa della fine anticipata della legislatura. Trovare, poi, sintesi sui candidati che in partenza appaiono più forti elettoralmente per i propri partiti o movimenti civici, auspicando anche moralmente all’altezza..

Con un centrosinistra non più così sicuro di vincere senza combattere, vuoi per i sui guai interni, ma soprattutto per chiaro fallimento nella gestione delle risorse regionali. Dilaniato e  usurato, pure, dallo stesso strapotere che gli ex pci e dc hanno gestito per decenni. La sinistra alla fine finirà per allearsi con loro, per fare unico fronte. Il centrodestra sarà costretto, sia pure a malavoglia, a tentare di vincere, spronato ed incalzato dal suo stesso elettorato, anche perchè il giochetto del Pdl, che vuole solamente ritagliarsi un piccolo spazio di opposizione, senza avere grane nella gestione diretta, è stato scoperto.  E’ questo non voler vincere è dovuto anche alla loro indole caratteriale: ci scusino, ma non li vediamo proprio grandi lavoratori politici, fatto salve le eccezioni che pure ci sono. Il centro ancora non si capisce bene da chi sarà composto e quale via prenderà. Atteso che stando al centro del campo, la palla la possono passare appunto a destra o a sinistra, senza vergogna alcuna: come faccia di bronzo sono insuperabili.

Ancora. I pentastellati quasi sicuramente correranno da soli, ma devono dimenticare da subito il successo di cinque mesi fa delle politiche: i lucani questa volta non abboccheranno più ai temi grillini, sterili quanto inconcludenti. Il loro “messia” può solo alzare la voce nei comizi, ma quando poi si tratta di prendersi responsabilità politiche, si tengono alla larga. Per finire, ma non per ultimo ovviamente, parliamo delle cose nostre, delle cose della destra lucana, che dichiaratamente di destra, senza se e senza ma, annovera, al momento solamente la Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli e la Destra di Francesco Storace. E questi due partiti possono mai stare fermi? Assolutamente no. Ed infatti saremo pure noi in campo
per la nostra storia e per la nostra indole di militanti, sia pure modesti, come qualcuno ogni tanto ci rinfaccia, come se negli altri partiti ci fossero i geni della politica. Certamente, invece, dal punto di vista morale non abbiamo da prendere lezione da nessuno. A limite possiamo darle.

Ma per i lucani che non riescono più a trovare lavoro o per i giovani che vanno via o per le imprese che chiudono i battenti, questo interessa ben poco. Interessa invece che noi, Fiamma e La Destra, cosa che stiamo già facendo da settimane, adesso in via informale, chiudiamo entro fine mese un accordo di ferro per proporre da subito ai cittadini-elettori lucani un polo di sola destra, con un proprio candidato a Presidente. Per fare una battaglia elettorale importante, convincente e coinvolgente.

Che diventi la casa di tutti i lucani di destra: dai vecchi missini, passando per gli ex elettori e militanti di alleanza nazionale per finire ai tantissimi giovani e cittadini mai iscritti a questi due partiti, ma che sono geneticamente di destra, per il modo di sentirsi, di percepire i valori della onestà e della correttezza; dell’amore verso la cosa pubblica; per una giustizia seria ed a fianco dei tantissimi magistrati che fanno fino in fondo il loro dovere; agli imprenditori che sulla propria pelle danno lavoro, senza essere in combutta col potere clientelare dei soliti noti.

Insomma, a tutti coloro che vogliono pulizia morale e amministratori seri ed incorruttibili. Programma snello e raggiungibile, che verrà portato prossimamente alla attenzione di tutti lucani. Anticipando sin da ora un drastico abbattimento del costo della politica regionale. In ultimo, visto che voteremo solamente con una sola scheda, perché il consiglio regionale, in un sussulto di orgoglio, non legifera la possibilità che ci sia una seconda scheda, con la quale i lucani siano chiamati a decidere se continuare a chiamare la nostra regione Basilicata, oppure Lucania, per ritornare ad un passato molto più onorevole di quello attuale?

Anche se non sono stati capaci, i nostri regionali, nemmeno al terzo tentativo di dotarsi di un nuovo statuto, come altre regioni invece hanno fatto da tempo, questo atto minimale ma di grande effetto storico, emotivo e mediatico lo possono fare. Non potrebbe essere che cambiando il nome attuale della nostra regione, cambi anche in nostro destino?

Leonardo Rocco Tauro
Segreteria Nazionale
Fiamma Tricolore