NAPOLI – FIAMMA TRICOLORE SCRIVE AL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA CALDORO.

Oramai la vicenda che vedrebbe il licenziamento di moltissimi operai dell’azienda Fiat di Pomigliano d’Arco – con la relativa chiusura della struttura partenopea – è diventato un vero e proprio caso nazionale. “Fortunatamente sono passati i tempi in cui gli operai andavano a lavorare in fabbrica con la copia dell’Unità sotto il braccio – ha dichiarato Antonio Migliozzi, Coordinatore Regionale della Campania di Fiamma Tricolore – mentre non sono cambiati affatto gli atteggiamenti, e per sotto certi aspetti anche e soprattutto la mentalità dei sindacati italiani. Inoltre, malgrado qualcuno possa affermare il contrario, la maggior parte dei più grandi imprenditori si dichiara di sinistra!! Quanto è avvenuto a Pomigliano d’Arco con la vicenda dei lavoratori della Fiat, è successo proprio quello che in Italia succede spesso: un colpo al cerchio ed uno alla botte, ma con la differenza che ad averne usufruito i maggiori vantaggi sono sempre le grandi società del mercato, che vanno ad affondare le proprie mani nelle casse dello Stato, e quindi del cittadino. La stessa cosa succede con le banche, ma purtroppo lo stesso trattamento non viene riservato ai piccoli imprenditori o agli artigiani”. Ed è proprio in questi giorni che il Coordinatore Regionale della Campania di Fiamma Tricolore ha inviato una missiva al Governatore della Regione Campania, on. Stefano Caldoro, una lettera in cui lo si invita a scendere in campo dall’alto della sua autorità per affiancare i cittadini – lavoratori, anche a costo di contraddire alcune decisioni prese dal governo centrale, a testimonianza delle sue origini sociali.

Antonio Migliozzi