NAPOLI – REGIONALI: CORRETTEZZA GRANDE ASSENTE NELLA POLITICA

In questi giorni la Sinistra italiana e l’opposizione in generale sono impegnate a gridare allo scandalo delle presentazione delle liste in varie regioni, sopratutto Lombardia e Lazio (regioni determinanti a livello di politica italiana). Lo scandalo sta nel fatto che, malgrado i termini di legge siano chiari, il PdL ha presentato le liste (per la provincia di Roma e “listino” regionale per Formigoni in Lombardia) fuori dei tempi o non conformi alle completezze burocratiche delle stesse. Su questo la Sinistra ha piene ragioni. L’incapacità e la disorganizzazione è palese (senza voler pensare a strani stratagemmi delle varie correnti che animano il PdL). Non c’è mai limite al peggio….ecco che il Centro-destra ne studia un’altra: “Dl salva-liste”. Niente di più inutile: in Lombardia il Tar sblocca la lista e nel Lazio il Dl è considerato non applicabile alle norme elettorali vigenti, di competenza esclusiva delle regioni; c’è comunque lo spettro della incostituzionalità dello stesso Decreto. Quindi perchè farsi ulteriormente del male? Misteri che attanagliano questo paese. Le elezioni dovrebbero essere spostate anche perchè non sussistono i presupposti: il PdL nel Lazio dopo l’esclusione del Tar, si è avvalso del ricorso al Consiglio di Stato, che esaminerà lo stesso con una prima udienza solo il 13 marzo. Nel caso il Consiglio di Stato riammettesse le liste dopo lo svolgimento delle elezioni, quest’ultime sarebbero invalidate, con un conseguente esborso di denaro pubblico inutile dovendo organizzare un’altra elezione, questo non solo nel Lazio ma anche in Lombardia, come anche la Sinistra dice. Ma veniamo al discorso di correttezza e che le leggi vanno rispettate perchè ciò va a lenire lo stato di diritto. A proposito di: Maria Rita Lorenzetti (ai più dice nulla questo nome), Presidente della Regione Umbria, eletta nel 2000 e rieletta nel 2005, candidata oggi al terzo mandato; Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna, eletto anch’esso nel 2000 e rieletto nel 2005, candidato oggi per la terza volta; e, per “par-condicio”, Formigoni Roberto, Presidente della Regione Lombardia, eletto nel 1995, 2000, 2005 e, per non farsi mancare nulla, candidato nel 2010. Questi signori sono ineleggibili (legge n. 165 del 2004, art. 2) e lo sanno anche loro, eppure nessuno dice nulla a riguardo. Centro-destra e Centro-sinistra vanno a braccetto e se ne infischiano della regolarità, la Sinistra così presente nel dire che il PdL è fuori tempo massimo nel Lazio perchè le regole vanno rispettate, però quando riguardano i suoi candidati le regole non si seguono. I Governatori vedono la regola in maniera errata dicendo che il mandato governativo alla stesura della legge (anno 2004) non è da considerare. Sbagliato, perchè la Corte di Cassazione ha bocciato le candidature dei Sindaci con più mandati (sentenza n. 2000 del 2008): un giudice della Corte di Cassazione afferma che, se venissero eletti, ci sarebbero gli estremi per far cadere la giunta regionale in poco tempo. Quindi alla fine si è appurato che di correttezza (ricordo l’On. Di Pietro che alle elezioni del 2005 venne preso con liste sostenute da firme false) non c’è ombra da ambo le parti; però i due grandi schieramenti si trovano incredibilmente d’accordo in quanto a scavalcare le leggi. E crediamo ancora che chi governa o chi è all’opposizione lo decidiamo noi….

(Cristiano Costa – MS-Fiamma Tricolore Campania)