ROMA - Tavola Rotonda sull'esportazione dei prodotti d'eccellenza in Cina -
Favorire l'esportazione di prodotti Laziali in Cina realizzando con le nostre eccellenze i loro sogni .
In data 23 giugno in Roma, presso Hotel Senato, Piazza del Pantheon, dalle ore 17.30
è indetta una Tavola Rotonda tra amministratori pubblici e rappresentanti dell’imprenditoria laziale.
L’oggetto di questo incontro è la realizzazione di un Desk Istituzionale,
finalizzato a favorire l’interscambio tra la Regione Lazio e la Cina.
In un’epoca di globalizzazione e di mercati omnidirezionali, riteniamo vitale e strategico lo sviluppo di nuove risorse e prospettive di investimento a favore delle piccole e medie imprese (PMI), fulcro e fondamenta d’eccellenza della nostra Regione, le quali hanno per loro natura grosse possibilità di cooperazione con mercati emergenti, e fra questi certamente la Cina rappresenta quello con maggiore potenziale.
Questa nuova iniziativa, concepita e realizzata nel rispetto delle vigenti normative comunitarie ed allineata con i programmi di sviluppo economico varati dalla Regione Lazio, sarà in grado di offrire importanti prospettive di crescita all’economia Regionale, promuovendo l’esportazione dei prodotti dell’eccellenza agro-alimentare,
da un lato, e l’importazione di turismo di qualità, dall’altro.
Quest’ultimo aspetto è confermato da più fonti interpretative ed analitiche, secondo le quali vivremo, anzi, stiamo già vivendo, un importante incremento di flussi turistici da/per la Cina,
tanto che questo mercato diventerà leader entro 3-5 anni.
Il nostro invito è rivolto agli amministratori pubblici, ai rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria e dell’artigianato Laziale, sulla base di una interessante premessa/presentazione realizzata dalla società
DOGE Consulting, attiva e presente con successo in Cina dal ’99,
specializzata nella promozione dell’interscambio commerciale Sino-Europeo.
Riteniamo che tale iniziativa possa essere un primo utilissimo passo per organizzare la nostra presenza
istituzionale all’estero e quindi garantire la giusta promozione a favore delle nostre PMI.
Lamberto IacobelliJune 24, 2010 at 2:10pm
Oggetto: Introduzione ai lavori della tavola rotonda
Nell’aprire
i lavori di questa tavola rotonda consentitemi,oltre ai sentiti
ringraziamenti a tutti voi che ci onorate della vostra presenza,di fare
una brevissima introduzione sui motivi che ci hanno spinto ad
organizzare questo evento.
Primo fra tutti la evidente crisi che si
sta abbattendo sulle piccole imprese Laziali, le quali con enormi
sacrifici continuano a produrre sul nostro territorio, con altissimi
costi di manodopera,con scarse infrastrutture a disposizione che
incidono negativamente sulla competitività, e con la totale assenza di
un’adeguata promozione istituzionale del sistema Lazio; a tutto ciò si
aggiunge la difficoltà di collocare, su un mercato ormai stabilmente in
mano alla grande distribuzione, prodotti di altissima qualità.
La
grande distribuzione, canale preferenziale su cui si sviluppano le
grandi economie mondiali, non tiene conto il più delle volte del
rapporto qualità prezzo, ma segue la regola dei grandi numeri e fa
diventare buono e appetibile ciò che costa meno e si vende di più e da
cui si ottiene il massimo profitto
Molte sono le piccole imprese
Laziali, che non trovando sbocchi nelle reti di vendita sono costrette
a rinunciare alla produzione, a discapito del lavoro, nonché al
mantenimento delle nostre peculiarietà e della nostra tradizione, che
ci rendono famosi nel mondo e che spesso siamo proprio noi esterofili
doc a non valorizzare.
Altro impegno prioritario sarà proprio quello di AFFERMARE la CULTURA DELLA QUALITA’ LAZIALE.
La
nostra terra da secoli produce eccellenze in ogni campo , la concezione
dello stato, gli ordinamenti , la civiltà che nasce con la stessa Roma
, per arrivare alla magnificenza delle arti, dell’artigianato,
dell’industria, della creatività, dello stile , e poi ancora ai nostri
sapori unici nel regalare emozioni, perché da essi emana il profumo
della STORIA .
Perché la Cina ? La risposta la possiamo trovare nel
grande risultato che ha ottenuto il made in Italy alla fiera di Shangay
e che si è conclusa qualche giorno fa .
Lo stile italiano ha
conquistato letteralmente la Cina, un mercato in fortissima crescita,
in cui vaste aree di popolazione hanno raggiunto livelli di assoluta
ricchezza e la classe media si sta sempre più consolidando.
Stanno vivendo i nostri anni 60, il nostro bum economico, quando anche noi compravamo ciò che avevamo sempre sognato.
Adesso possiamo, dobbiamo noi realizzare i loro i sogni con le nostre eccellenze.
Oggi
la Cina è un’opportunità che stanno già sfruttando, con notevoli
successi, alcune industrie italiane, la Ferrari un ‘esempio per tutti,
ha fatto da apripista, ma a noi interessano principalmente le piccole
aziende, vero tessuto sociale ed economico della nostra regione. Ed è a
loro che la nostra proposta è indirizzata.
Proposta che in termini
tecnici e realizzativi verrà successivamente illustrata dalla doge
consulting azienda leader nell’intermediazione Italia – Cina.
Unitamente
all’esportazione la nostra iniziativa è tesa a promuovere il turismo in
entrata, turismo di qualità, vista la crescita economica ed il
conseguente benessere raggiunto dal popolo Cinese.
Il nostro
territorio possiede risorse monumentali e paesaggistiche di grande
interesse, abbiamo eccellenze uniche al mondo che non sono limitate e
circoscritte alla città eterna, ma si estendono su tutta la regione.
Vanno sicuramente migliorate le infrastrutture e la ricettività,
rendendola più flessibile all’esigenze di un popolo che difficilmente
rinuncia alla propria cultura.
Creare quindi delle sinergie tra
prodotto esportato e promozione del territorio, magari, inserendo nelle
etichette, immagini dei nostri paesaggi ed aggiungendo alle confezioni
depliant, che raccontino le nostre tradizioni, la nostra storia e
quant’altro possa essere utile ad accendere l’interesse e suscitare
emozioni, che solo una regione come il Lazio può dare.
A proposito
di etichette, oggi il marchio generico Made in Italy non è più garanzia
di prodotto Italiano, anzi, lo stesso ha consentito a tante industrie
di delocalizzare gli impianti di produzione, limitando l’originalità
del prodotto alla sola apposizione della cosiddetta firma.
La nuova
normativa che disciplina il marchio 100% prodotto in Italia dovrebbe
offrire garanzie maggiori , è inoltre auspicabile un conseguente
recupero della forza lavoro, assicurando quindi una maggiore
occupazione, visto che l’utilizzo di questo marchio è riservato alle
sole aziende che realizzano la loro produzione interamente ed
esclusivamente sul territorio Italiano; Bene, vorremmo affiancare a
questo, il marchio di qualità 100 % prodotto nel Lazio anche per
rendere più difficoltosa la contraffazione e più trasparente e
verificabile la tracciabilità.
In questi giorni ho avuto l’occasione
di potermi confrontare con diversi imprenditori ed alcuni di essi sono
già esportatori verso la Cina; ho raccolto le loro esperienze e
considerazioni, direi che è quasi unanime la convinzione che quel
mercato, non solo è interessante ma è sicuramente destinato in breve a
diventare uno fra i più importanti a livello mondiale .
Altri, pur
rendendosi conto della notevole prospettiva, avvertono le difficoltà
organizzative e direzionali per tentare questa via, e noi , queste
difficoltà dobbiamo assolutamente azzerarle e garantire a tutti di
sfruttare questa grande opportunità.
Alcuni, devo dire, hanno
espresso diffidenza nel confrontarsi con un’economia che negli ultimi
anni ci ha invaso letteralmente di prodotti a basso costo, mettendo in
ginocchio tante piccole aziende.
Purtroppo molti sono gli
importatori cinesi che hanno occupato il nostro mercato, questo è stato
sicuramente un danno per la nostra economia che potremmo però
trasformare in meccanismo virtuoso abbattendo ad esempio i costi di
trasporto, utilizzando la stessa logistica, sia in entrata che in
uscita.
Noi della Fiamma Tricolore destra sociale, da sempre
sensibili ed attenti alle problematiche delle piccole e medie imprese,
vogliamo aggiungere alle nostre storiche battaglie sul compro Italiano
e sull’azzeramento della filiera agroalimentare, questa nuova grande
sfida
E con questa tavola rotonda intendiamo chiedere attenzione ed
impegno alla regione Lazio ad affrontare seriamente la necessita di
garantire a tutte le imprese laziali, di cogliere questa grande
opportunità, affinchè possano continuare la loro attività, mantenendo e
forse aumentando la propria struttura di produzione sul nostro
territorio.
Concludo auspicando che a breve, possano inaugurarsi
nelle principali città Cinesi, tante boutique dei prodotti Laziali,
augurando grandi e meritati successi alle aziende che intenderanno
conquistare questo mercato con il prodotto 100 % nel Lazio.
Lamberto Iacobelli Coord. Reg. del Lazio Fiamma Tricolore – Destra Sociale
(leggi e scarica la locandina in allegato)
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