MATERA – Non tutti eroi…

Onore e rispetto per i morti deve essere per tutti gli uomini, a prescindere dalla propria fede e religione, un sentimento su cui nessuno debba poter avanzare il minimo dubbio.

Fa parte della coscienza singola e collettiva.

Quando poi morti sono anche innocenti, il rispetto deve ancor più aumentare, senza se e senza ma.

E tutti dobbiamo  chinarci davanti ai morti del 21 settembre1943 di Matera (come ovviamente rispetto ci deve essere per tutti i morti di qualsiasi luogo).

Quello che maggiormente rende la stessa celebrazione materana ( fa bene la comunità tutta a pretendere la medaglia d’0ro  al Valor Militare) anche un qualcosa che più passa il tempo e più ci sembra che serva a certi vivi,sicuramente pochi, ma che certamente esistono, per continuare a vivere  di una odiosa rendita, è il tentativo di coinvolgere,  a tutti i costi, nei drammatici eventi anche i non responsabili, solamente perché dall’altra parte nella guerra fraticida.

E lo è tanto più quanto più si cerca  di manipolare la realtà dei fatti.

Infatti, celebrare la liberazione nella città di Matera dall’occupazione Nazi -fascista è una forzatura, storica e lessicale, che dopo quasi settant’anni deve essere messa in discussione.

La reazione dei militari tedeschi con le uccisioni fu appunto solamente dei tedeschi e non anche dei fascisti.

Né si debba continuare a parlare di stragi nazi-fasciste in quanto le stesse, nella stragrande maggioranza dei casi  italiani, furono opera di soldati germanici, anche contro cittadini inermi (anche se non dovrebbe essere una eresia o una bestemmia dire che qualche  eroe partigiano, dopo aver operato un attacco ai militari occupanti, fuggiva, ben sapendo che chi ne avrebbe poi pagato la reazione sarebbe stata  la popolazione  civile, insomma l’esatto contrario del martire ed eroe Salvo d’Acquisto).

Ma l’inquietudine  maggiore la desta l’attuale sindaco di Matera, piddino, ma certamente anche ex comunista, quando afferma ( in merito ai gravissimi problemi sociali ed economici di quasi tutte le nazioni europee, in un modo che ci permettiamo definire superficiale quanto carente di una seria analisi, recando offesa alla sua stessa intelligenza, che gli riconosciamo ampiamente, le motivazioni drammatiche esistenti alla base) che ci sono rigurgiti fascisti in Europa, quando ben sa o dovrebbe sapere  che i partiti della destra europea vengono votati da quegli stessi cittadini che votano partiti di centro e di sinistra.

Così come è indubbio sostenere, soltanto chi non sente e non vede può ritenere il contrario, che l’Europa attraversi oggi la sua peggiore crisi socioeconomica di sempre, perchè  quella del 1929, la Grande Depressione, fu inferiore nel nostro Continente, e guarda caso se ne usci con le politiche  sì keinesiane,  ma nel concreto furono una invenzione dei regimi nazional-popolari dell’epoca, anni Trenta, ( poi copiato dalla “democraticissima” America chiamandola, sotto la presidenza di  Delano Roosevelt, New Deal, nuovo corso proprio per riprendersi dallo sconquasso  prodotto dalla borsa di New York ), che seppero capire che non bisognava andare troppo dietro le politiche liberiste, che pretendeva per lo Stato il  pareggio di bilancio, e dunque austerità pubblica, anche a costo di far morire di fame milioni di persone, ma politiche di interventi statali, che davano lavoro, rilanciava l’economia e migliorava le condizioni strutturali della nazione interessata, metodi che servono terribilmente anche oggi, altro che rigurgiti.

No caro Sindaco di Matera!

Non si può mistificare la realtà attuale europea utilizzando una sacra cerimonia per attaccare chi non accetta questa Europa, piena di comitati massonici, atea, e dei poteri finanziari mondialisti, che vogliono la fine delle sovranità nazionali, dunque evitare anche la fastidiose elezioni,  e si ribella con il voto.

La democrazia, quella vera, rispetta tutti. Accetta tranquillamente, senza drammatizzare, le decisioni del popolo, anche quando questo fa scelte che ad alcuni non possono piacere.

Ed anche quando di fronte ai morti, tutti i morti, ci inchiniamo per un doveroso e sentito rispetto..

23/09/2012

Avv.  Edgardo D’Orsi – Segretario Provinciale
Leonardo Rocco Tauro – Presidente Comitato Centrale

 

Fiamma Tricolore