…..Onorevole, Lei non sa chi siamo noi!

“…io so io e voi non siete un c….!”  cosi esclamava il Marchese del Grillo mirabilmente interpretato da Alberto Sordi.
La notizia è di qualche giorno fa ed è stata pubblicata sul Corriere della Sera che ringraziamo per averne doverosamente amplificati gli effetti a livello nazionale.
Marilina Intrieri, ex deputato del Pd-Ulivo (legislatura 2006-2008) e attuale Garante per l’infanzia della Regione Calabria, ha rispedito al mittente  i documenti con cui un funzionario della Prefettura di Crotone la autorizzava  a visitare Centro di accoglienza e richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto.
L’ex senatrice Pd  (nella foto) ha giustificato la restituzione del plico affermando, con estrema naturalezza:
….Restituisco i documenti che mi ha inviato perché voglia cortesemente integrarle col pertinente titolo istituzionale. Ho constatato, infatti, dalla lettura delle note a sua firma che mi viene attribuito il titolo accademico  e non anche quello di onorevole che mi compete nella mia qualità di deputato della XV legislatura. Mi sorprende che l’inesattezza rilevata provenga dal massimo ufficio dello Stato sul territorio. Attendo quindi le note corrette…»
L’ex parlamentare Intrieri ha quindi bloccato un’attività istituzionale per la quale le viene anche corrisposto uno “stipendio”  a  causa di questa “manchevolezza”  dimostrando così un profondo attaccamento al lavoro. I bambini immigrati naturalmente ringraziano!
Dopo una piccola ricerca storica ho appreso che l’origine del titolo “onorevole” risale all’epoca successiva alla  proclamazione dell’Unità d’Italia quando Il Parlamento di Torino capitale cominciò a popolarsi di avvocati, notai, medici, eletti deputati nelle regioni del sud.
Per compensare l’imbarazzo  ed il disagio  dei deputati meridionali nel sedere accanto ai principi, ai duchi, ai marchesi, ai baroni di nomina regia,  il conte Camillo Benso di Cavour non potendo estendere ai borghesi meridionali i titoli nobiliari, pensò di dare a tutti i deputati il titolo di “onorevole”,
L’essere tutti “onorevoli” omologava quindi i deputati del Sud ai nobili del Nord ed appagava così la loro vanità.  Di questo titolo (onorevole)  hanno continuato a fregiarsi i nostri parlamentari fino alla fine degli anni trenta quando un tale  Achille Starace, segretario del Partito Nazionale Fascista, decise di abolirlo col Foglio d’Ordini n° 1277 del 4 marzo 1939 – XVII Era Fascista – e di sostituirlo col titolo di “consigliere nazionale”.
Ma allora  il titolo di onorevole è “abusivo” ?
L’episodio dell’ ex senatrice Pd Intrieri, purtroppo, non costituisce l’ennesima follia calabra.  Il (mal)costume di fregiarsi di titoli (in molti casi anche inventati di sana pianta) proviene spesso da coloro cui gli elettori hanno affidato il compito di rappresentarli con umiltà.

Per maggiori  dettagli: .http://www.corrieredellacalabria.it/stories/Cronaca/17450_dovete_chiamarmi_onorevole_e_la_intrieri_blocca_la_prefettura/

ITALIANI, RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA ITALIA
Il coordinatore regionale della Fiamma Tricolore Toscana  Luigi Liguori