PADOVA – DALLA PADELLA ALLA BRACE: ZANONATO LI FA E POI LI CLONA!

Dopo aver subito la disgrazia della riconferma degli incapaci Ruffini e Carrai, sinceramente speravamo che Flavio Zanonato ci avrebbe risparmiato altre sofferenze, scegliendo dei collaboratori di giunta in grado di saper svolgere con un minimo di discernimento, applicazione e serietà le funzioni loro assegnate. Purtroppo i primi passi di alcuni nuovi funzionari suscitano diversi dubbi e perplessità sulla reale capacità di attuare un progetto funzionale e di riuscire, finalmente, dopo anni di immobilismo, nella finalizzazione di esigenze primarie per i cittadini padovani. Consci del fatto che le sventure non arrivano mai da sole, da un momento all’altro ci aspettavamo ulteriori calamità che avrebbero, ahimè, fatto innalzare la temperatura politica di questa già torrida estate atmosferica. L’occasione ci è stata offerta dalla polemica (tanto per far capire dove vanno spese le energie dei nostri governanti locali.) tra gli assessori Piron (politiche giovanili) e Colasio (cultura) in merito alla qualità della pubblicizzazione degli eventi del 15 agosto in Prato della Valle (fuochi artificiali e concerti), ritenuta dal primo sfacciata e pericolosamente ammiccante. Ora, senza entrare oltre nel dettaglio, più o meno crudo, favorevoli o meno, dei manifesti affissi per l’evento, ci preme sottolineare la singolarità delle vicendevoli stoccate sprezzanti tra questa coppia che fa prevedere dei tempi assai grami per l’iniziativa culturale a favore dei ragazzi qui a Padova. Quando un personaggio come Colasio afferma che gli spot promossi dalle Radio private, anche i più estremi e volgari, rappresentano il giusto linguaggio delle nuove generazioni, quando lo stesso individuo ribadisce che diversi programmi televisivi, come “fictions”, “realities” e soprattutto il pluri-mega-osannato “X-Factor”, assurto al ruolo di trasmissione-cult dove vengono sfornati talenti puri (sic), rappresentano il futuro dello spettacolo e della musica leggera alternativa del nostro Paese, ci sono solo due spiegazioni. La prima è che il suddetto neo assessore abbia bevuto un’abbondante dose di spritz o sia stato colpito da un colpo di sole prima delle dichiarazioni, e in tal caso soggetto a commiserevole perdono. Nel secondo e più probabile caso che sia solo un incapace dilettante, un farneticante inetto che dovrebbe lasciare il posto a persone veramente professioniste e preparate, per riuscire a colmare un gap che ci vede ancora rimpiangere (il che la dice tutta) le giunte democristiane degli anni ottanta, che almeno qualche pezzo di arrosto ce lo facevano assaggiare in mezzo a tanto fumo. Lasciatevelo dire da uno che da quasi quarant’anni vive a base di pane e musica vera (rock of course), con un passato da produttore discografico, promoter e giornalista di testate specializzate. Con questa gente non andremo da nessuna parte, né adesso né mai. Tra il proibizionismo male applicato da un finto Sindaco sceriffo e una totale mancanza di spazi e iniziative che siano all’avanguardia e moderne, ma culturalmente adeguate alle necessità formative e non finalizzate solo al puro sballo, siamo alla deriva, senza alcuna speranza di un valido approdo. Futuro gramo per noi inerti ed ingenui padovani, ancora una volta colpevolmente indifferenti e quindi meritevoli di essere trattati da sciocchi pupazzi.

(Antonio Ferro – MS-Fiamma Tricolore)