PADOVA – IL CASINO’ DI VENEZIA, UNICO AL MONDO!

IL CASINO’ DI VENEZIA, UNICO AL MONDO!

Padova,14 maggio 2010 Il casinò di Venezia, penso uno dei rarissimi casi riscontrabili in tutto il globo terracqueo, perde una valanga di soldi, e aspetta una legge speciale (quindi soldi di noi cittadini) per salvarsi dalla bancarotta. Ci sarebbe da ridere, se la faccenda non fosse drammatica: può una casa da gioco, che per definizione è una macchina per fare soldi, e questo da che mondo e mondo, non chiudere i bilanci in attivo? E’ l’ormai boccheggiante condizione imprenditoriale triveneta che si riflette sui verdi tavoli lagunari? E’ l’incapacità fisiologica che sembra caratterizzi noi Italiani mentre gestiamo anche il più rodato meccanismo, quando questo è caratterizzato dalla proprietà pubblica (nel caso specifico il comune di Venezia)? E pensare che qualcuno, compreso chi scrive, pensava che la gravissima crisi del comparto termale a Padova si potesse risolvere dando la possibilità agli alberghi di aprire nelle proprie hall delle sale da gioco, per attirare quei turisti che adesso latitano in modo drammatico, e per riscrivere il futuro di un importante pezzo di economia del Veneto. La prima obiezione, la meno “etica”, per così dire (non ho mai preso in considerazione quelle di natura più confessionale, come se ci fosse differenza fra il gratta e vinci, il superenalotto, dove lo stato lucra miliardi di euro, ed una roulette od un black-jack.) è che la legge non lo consente. Allora, via alla legge speciale per salvare il casinò di Venezia, ma manco a nominare una piccola modifica all’attuale normativa per estendere ad altri soggetti, che non siano le solite quattro storiche località, la possibilità di gestire case da gioco. Negli Stati Uniti, a prescindere da cosa si possa pensare di quel posto, un intero stato, il Nevada, permette ai suoi abitanti di godere di un reddito eccezionale grazie all’industria del gioco. Qui da noi, più mestamente, la stessa situazione ha bisogno, per sopravvivere, dei soldi pubblici. E’ o non è un casinò? (l’accento a discrezione).

Bruno Cesaro Fiamma Tricolore Padova