PADOVA – IL FLOP DELL’ AUDITORIUM

Uno dei perni della campagna elettorale di Zanonato delle amministrative del 2009 è stato certamente il progetto dell’Auditorium. Ora sapete tutti come è andata a finire. In mezzo a mille polemiche, accuse e recriminazioni, quello che noi avevamo definito sin dall’inizio solamente una demagogica chimera, si è insabbiata in mezzo a mille cavilli procedurali, anomalie morfologiche ed ambientali e mancanza della copertura finanziaria idonea a garantire i lavori. Resta in noi la convinzione della cattiva fede di un’ Amministrazione che non ha mai creduto profondamente nella creazione di una struttura di media capienza da adibire a centro culturale e musicale, peraltro situata a poche decine di metri dal Pollini che già si adatta in parte per gli stessi scopi. A questo punto, a parte i fondi pubblici sprecati per un sontuoso disegno che si è rivelato inutile perché non configurabile con le caratteristiche del territorio previsto per l’edificazione (P.zzale Boschetti), gradiremmo sapere che fine faranno i piani paralleli previsti ,quali Il Palaghiaccio (se ne parla da almeno 20 anni), l’annunciata convenzione con le strutture private di intrattenimento e la riqualificazione degli spazi in disuso che potrebbero essere adibiti a spettacoli teatrali e musicali. Con la speranza che l’opposizione si impegni non solamente a condannare a priori tutte le iniziative e le strategie della giunta di sinistra, ma dimostri di possedere la capacità politica di proposte alternative che tengano presenti prerogative di realizzabilità tecnica e di utilità reale per la comunità padovana. Solo così sarà possibile contrastare altri miraggi che l’attuale sindaco e i suoi collaboratori intendono far passare come priorità improcrastinabili, quali la nuova Questura , il completamento a breve termine del nuovo terminal Sita e la nuova linea del tram, tutte previste in zona Stazione FS e, chiaramente, improponibili e deleterie, non solo per il massiccio intasamento del traffico e l’inquinamento atmosferico che ciò provocherebbe, ma per costi insostenibili per le casse comunali, dalli quali sarebbe più opportuno attingere per i veri problemi contingenti di una città sempre piu’ alla deriva.

Antonio Ferro

Fiamma Tricolore Padova