PADOVA – La mancanza di dignità di un sistema alla deriva

Le recenti vicissitudini sentimentali che stanno affliggendo il Presidente del Consiglio, con relativa richiesta di divorzio da parte della moglie Veronica Lario, stanno sconvolgendo il naturale palinsesto delle principali emittenti nazionali, nonché occupando le prime pagine dei quotidiani che, improvvisamente, sembrano essersi dimenticati delle innumerevoli emergenze che caratterizzano l’odierno periodo della vita civile, sociale ed economica del Paese.
Ad essere sinceri fino in fondo, non ci interessa poi molto il lato privato della vita del Cavaliere, che riteniamo sia giusto gestisca indipendentemente dal ruolo istituzionale che svolge.
A dimostrazione di come, però, il livello qualitativo del dibattito politico sia scaduto ad infimi livelli, sarebbe divertente, se non fosse, in realtà, tragico nel suo squallore, evidenziare i vari tentativi da parte della sinistra di strumentalizzare la situazione, per un attacco personale al premier relativamente alla sua dubbia moralità ed i patetici tentativi di difesa del PdL, incapace di un minimo di autonomia morale su una vicenda che non meriterebbe nemmeno lo spreco di un rigo o di una sequenza video. Ormai il terremoto in Abruzzo è diventato un film di seconda visione, la terribile situazione economica che continua a falcidiare aziende ed a mettere sul lastrico intere famiglie una fatalità sulla quale bisogna rassegnarsi, le morti bianche sul lavoro, in crescita esponenziale nonostante i proclami di maggior controllo e rigore, solo “sfortunati incidenti”, l’immigrazione clandestina ai massimi storici il prezzo da pagare per accordi internazionali che, nella realtà, non si riesce a far rispettare, un dissesto ambientale a livelli di guardia, “naturale” conseguenza di una morfologia idro- geologica difficilmente modificabile, ecc, ecc. Si potrebbe continuare a lungo, ma non ne varrebbe la pena.
Rimane l’amara constatazione di un popolo sempre pronto a compiangersi ,ad abbaiare senza poi avere mai il coraggio di mordere, capace solo di accordare, a scatola chiusa, fiducia e sostegno ai soliti imbonitori e ciarlatani da avanspettacolo.
Un popolo per il quale sono più importanti i piccanti ammiccamenti delle veline di turno o la totale ma furba dabbenaggine dei protagonisti del Grande Fratello o dell’Isola dei Famosi e che forse dovrebbe farsi un serio esame di coscienza prima di pretendere onestà e coerenza da chi lo rappresenta in maniera perfettamente speculare.

(Antonio Ferro – MS-Fiamma Tricolore)