PADOVA – La politica di un governo fuori dalla realtà del paese

Se una squadra di calcio annoverasse tra le proprie fila difensori così incapaci tatticamente e scarsi tecnicamente da causare danni irreparabili al team e non venissero decisi drastici provvedimenti nei loro confronti potrebbe ancora sperare nell’incondizionato supporto dei tifosi?
Potrebbero, i loro dirigenti, pretendere l’appoggio da parte di giornali e televisioni in grado di condizionare mediaticamente la platea e di infondere fiducia ad un pubblico deluso e depresso?
Sarebbero in grado di difendere il direttore sportivo o l’allenatore responsabili di clamorose e fallimentari campagne acquisti?
La risposta più logica la potete immaginare tutti. Ma se in un’azienda seria (e quelle sportive non sfuggono alla regola) le priorità da salvaguardare riguardano efficienza, qualità, organizzazione produttiva ed investimenti in grado di reggere la competizione, nella politica italiana è vero tutto il contrario.
Assistiamo quotidianamente ad un teatrino indecoroso, dove poche persone che devono tutto al potere economico del loro leader decidono i destini di milioni di persone, incapaci di gestire, con un minimo di buon senso e saggezza una situazione sempre più preoccupante ed allarmante.
Del fallimento del confusionario immobilismo del Partito Democratico e dei vaneggiamenti chimerici della sinistra radicale non ci stupiamo più di tanto. Da molto tempo ormai non costituiscono più un riferimento intoccabile delle classi più deboli e sfruttate della popolazione del nostro Paese. Sincera delusione altresì ci duole ammettere nei confronti di questo governo che , dopo un anno di legislatura, ha saputo solo elargire promesse, tamponi umilianti di pura propaganda (vedi social card) ed un piano di investimenti che privilegia solamente il grosso capitale , senza la capacità e volontà di un piano che preveda una vera lotta all’evasione fiscale e agli sprechi, una coraggiosa riforma degli enti pubblici, uno stato sociale che privilegi i ceti meno abbienti, una sicurezza che sia garantita dal migliore utilizzo delle risorse esistenti senza militarizzare la nazione ed una politica estera vivace e moderna , indipendente dalla castrante sudditanza verso gli Usa.
Il fallimento della riforma dell’istruzione, i patetici tentativi di fermare l’immigrazione clandestina, giunta ormai a livelli di guardia,il cedimento nei confronti di banche e poteri forti dopo aver pontificato il contrario (Tremonti docet), una disoccupazione dilagante e senza freno,un piano di riqualificazione edilizia fuori da ogni umana possibilità di realizzazione funzionale, evidenzia un pressappochismo dilettantistico che fa prevedere tempi sempre più bui per un’Italia ridotta veramente in mutande.

(Antonio Ferro – Segretario Provinciale MS-Fiamma Tricolore – Via Palladio 43, 35100 Padova – info@fiammapadova.org)