PADOVA – MILIARDI MA CHE DICO… MILIONI!!!

MILIARDI MA CHE DICO… MILIONI!!! Padova, 12 maggio 2010 Le cifre iperboliche di euro che i media continuano a ripetere e di cui i politici si riempiono la bocca stanno provocando un senso di nausea. Personalmente sono nauseato da cifre che per me, per la mia generazione e per la mia nazione hanno solo il senso della condanna. Condanna a pagare interessi per un debito di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai compreso a che cosa sia servito. Non penso che sia servito per finanziare la scuola perchè l’università in Italia a differenza di altri Paesi Europei tipo la Germania si fa pagare le tasse e presenta diverse insufficienze nella docenza come nelle strutture e nei servizi. Ho dei dubbi che questo debito sia servito per costruire strade o implementare un servizio di mobilità pubblica tranne che la terza corsia, il passante di Mestre e il metro tram di Padova (sic). Forse saranno stati destinati alle spese sociali ma allora mi chiedo come mai entrare nella graduatoria di un asilo nido sia come vincere al Lotto e come mai accedere ad una prestazione sanitaria diventi sempre più complicato, lungo e costoso. Nutro invece sempre più la convinzione che queste cifre siano solo scritte sui conti delle banche , siano virtuali e servano oggi per mettere la Nazione sotto il giogo e la politica assassina dei grandi speculatori mondiali, le banche d’affari, che traggono profitto dal mettere in ginocchio un Paese sotto il peso dei loro prestiti. Di carta. Non dobbiamo essere più le pedine di questi giocatori d’azzardo senza scrupoli e per far questo l’imperativo e l’unica via d’uscita è uscire dal gioco : abbandonare l’euro, recuperare la nostra sovranità monetaria e essere finalmente liberi da agenzie di rating e rapaci speculatori. Per questo esprimo solidarietà al popolo greco, a questa gente che ha il coraggio di scendere in piazza e esprimere il loro sdegno verso i politici veri responsabili del disastro economico. Europa Nazione, risorgi!

Donato Ignelzi Fiamma Tricolore Padova