PADOVA – NUOVA GIUNTA; VECCHI PROTAGONISTI

Come volevasi dimostrare, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il neo-confermato Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, non ha perso tempo per concretizzare quelle idee che aveva già in mente dall’inizio della kermesse amministrativa testé conclusa, ma vendute oltremodo annacquate nel timore di perdere l’appoggio di quegli elettori che avevano verificato evidenti crepe in ruoli chiave della sua precedente conduzione, affidati ad assessori faziosi e incompetenti. Morale della favola, oltre alla riconferma di alcune deleghe tutto sommato accettabili, ci siamo rivisti appioppare Marco Carrai, uno dei maggiori responsabili del fallimento delle politiche alla sicurezza e Daniela Ruffini, eletta Presidente del Consiglio comunale che, aldilà delle rassicuranti dichiarazioni di rito, ha ribadito che non rinuncerà a portare avanti le istanze ” innovative” di rifondazione comunista e dei comunisti italiani, “oggettivo esempio di democrazia e modernità”!!! Alla faccia dello spirito di moderazione e di rappresentanza bipartizan! I soliti interessi e gli squallidi equilibri di potere che hanno caratterizzato la formazione della giunta (con evidenti mal di pancia dei soliti illusi, usati e poi trombati) vengono confermati da un programma che nulla dice di nuovo e che, anzi, accentua le difficoltà dei cittadini, perseguendo scelte di facciata non essenziali e trascurando le vere priorità. Prevediamo tempi duri per la nostra città, oppressa dall’arrogante protagonismo di chi ha vinto anche grazie alla puerile ed indecente campagna elettorale di un centro-destra, ancor oggi, misero interprete di quotidiane sceneggiate a base di litigi e sgambetti. Finché l’opposizione sarà esercitata da questi manichini, manovrati direttamente da Roma, incapaci di far decollare, con un minimo di coraggio e dignità, un progetto alternativo organico, serio ed efficace, Zanonato potrà dormire sonni tranquilli.

(Antonio Ferro MS-Fiamma Tricolore)