PALERMO – LA FIAMMA TRICOLORE: INTERVENGA LA MAGISTRATURA E CAMMARATA VADA A CASA

Il Comune di Palermo manda a casa i giornalisti dell’ufficio stampa. “Siamo davanti all’ennesimo atto di “non governo” del sindaco Cammarata, in una città sempre più abbandonata a se stessa e umiliata da chi dovrebbe governarla”. Lo sottolinea Eugenio Barraco, Commissario provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore: “Da un paio di settimane – dice Barraco – la quinta città d’Italia è senza ufficio stampa, perché la struttura, prevista dalla legge, è stata “svuotata” dai giornalisti, che da anni attendevano la regolamentazione della propria attività professionale e che sono stati sostanzialmente “cacciati”, dopo il rifiuto di avallare ulteriormente la proposta indecente di firmare contratti a titolo gratuito: allontanati, nonostante questi lavoratori risultino vincitori di concorso pubblico. Da parte dell’Amministrazione comunale – prosegue il dirigente della Fiamma – si assiste ad una palese violazione della Legge, che prevede che tutti i grandi Comuni debbano avere un ufficio stampa composto da giornalisti. La farsa è, poi, accresciuta dal sospettoso silenzio di quasi tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale (Pdl in testa), che dimostra il regime di consociativismo imperante in città. Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore – conclude Barraco – esprime solidarietà al personale giornalistico dell’Ufficio Stampa del Comune e chiede l’intervento urgente della magistratura per ristabilire la legge. La Destra palermitana invita, infine, Diego Cammarata a dimettersi da sindaco di Palermo, perché sempre più distante dalla gente e dai problemi della città, la cui incapacità di governare è testimoniata dalla crisi del Comune, delle aziende partecipate e da una gestione fallimentare della cosa pubblica che si riscontra a tutti i livelli”.