PARMA – Gestione cervellotica della scuola

Le ultime novità in materia di esami di maturità (il ministro Gelmini, riportano le cronache, “ribadisce che con un cinque non si viene ammessi agli esami di maturità”) dimostrano ulteriormente, ammesso che ce ne fosse bisogno, la persistente gestione cervellotica di un settore delicato quale quello dell’istruzione.
E’ infatti inammissibile che criteri di valutazione vengano esplicitati nella fase conclusiva dell’anno scolastico, creando evidenti scompensi all’interno delle scuole, che sono costrette a muoversi in settori di estrema delicatezza (quale quello della disciplina e della valutazione) senza la sicurezza di normative certe, ma soggetti a provvedimenti che paiono più il frutto di spinte mediatiche che il risultato di analisi approfondite, magari emanate per far vedere “che adesso finalmente ci si muove” e per prendersi l’applauso di quelli che credono sia questa la strada per riportare la serietà nel mondo della scuola.
Le norme che regolano l’anno scolastico vanno emanate alla fine dell’anno scolastico precedente: una valutazione ovvia per tutti gli operatori della scuola, ma forse qualcuno ritiene più gratificante apparire su “YouTube” che sedersi attorno a un tavolo per lavorare seriamente con coloro che nella scuola agiscono quotidianamente.

(Federazione di Parma del MS-Fiamma Tricolore)