PARMA – Zannoni contro i moralizzatori a senso unico

Il candidato parmense della Fiamma Tricolore alle Elezioni Europee, Massimo Zannoni, ha tenuto un comizio a Traversetolo nell’affollata Piazza Vittorio Veneto. Dopo l’introduzione del candidato alle elezioni provinciali Piero Deusebio, Zannoni ha iniziato il suo intervento sul tema della “casta” che impone agli Italiani, anche in questo difficile momento economico, il peso insopportabile dei suoi sprechi e dei suoi privilegi. In particolare l’oratore ha citato il caso del Presidente della Provincia di Bolzano che guadagna 36.000 euro all’anno più del Presidente degli USA o del governatore della Puglia che incassa molto di più di Arnold Schwarzenegger, nonostante quest’ultimo governi la Californa che ha il settimo PIL mondiale. Su tutto questo, ha ricordato Zannoni, i supermoralizzatori, tipo Brunetta, si guardano bene dall’intervenire.
Parlando di temi europei Zannoni ha sottolineato le caratteristiche che dovrebbe avere l’Europa di domani: forte (in grado di garantire la propria sicurezza interna ed esterna), sociale (in grado di tutelare i più deboli offrendo a tutti un lavoro dignitoso), indipendente (libera dal servaggio agli USA), partecipativa (in grado di garantire una gestione partecipata di tutti gli organismi politico-economici) ed “europea” (in grado di preservare un’identità che ha le proprie radici in una storia plurimillenaria).
Il Prof. Massimo Zannoni si è soffermato, quindi, sulle distorsioni mediatiche che caratterizzano la politica italiana. Dopo aver lamentato che i media danno più spazio alle vicende personali di Berlusconi che alle Elezioni Europee, Zannoni ha individuato nel ministro Brunetta un tipico fenomeno mediatico. Il ministro veneziano è stato infatti assurto al ruolo di supermoralizzatore grazie alle percentuali (perchè non dati assoluti ?) che sbandiera ad ogni piè sospinto e alle sue sparate contro i poliziotti “panzoni” e i docenti che sono “pagati troppo”.
Peccato che Brunetta (la cui assiduità passata al Parlamento Europeo e al Consiglio Comunale di Venezia non è stata certo esemplare) non si scaglia minimamente contro i privilegi della “casta” a cui appartiene: dai superstipendi dei parlamentari (anche europei) all’inverosimile fenomeno della proliferazione delle scorte che riduce sensibilmente il numero di agenti disponibili a proteggere i cittadini (altro che poliziotti “panzoni”).
In conclusione Zannoni ha proposto una riduzione degli emolumenti ai Parlamentari Europei del 50% e a quelli nazionali del 75%.