Fiamma, un voto utile

 Per il Lazio sociale

Fiamma un voto utile contro:
12 anni di malgoverno del centrodestra e del centrosinistra
Pessima amministrazione della sanità, assente politiche di sviluppo del territorio e delle sue risorse
I costi e gli sprechi la dilapidazione del denaro pubblico fatto dai "politici di mestiere"

F. Un voto utile per:
Azzerare sperperi clientelari per consulenze e collaborazioni esterne
Azzerare contributi ai gruppi politici regionali
Azzerare vitalizi, stabilire tetto agli emolumenti degli eletti, degli 
assessori e dei direttori regionali Llo stesso livello del magistrato di corte d'appello
eliminare auto blu e spese di rappresentanza
Azzerare esternalizzazione dei servizi
Difendere gli ospedali di provincia
Implementare il collegamenti ferroviari infraregionali
Istituire il credito regionale
Portualita minore e turismo d'arte ed eno gastronomico 
Dei giacimenti culturali e ambientali
Accorciare la filiera tra produttore agricolo e consumatore
Contrastare ulteriore crescita urbana orizzontale 
Moratoria decennale all'apertura centri commerciali

 

La Fiamma contro l’Euro per il ripristino della sovranità


In Italia non c’è solamente un problema di governabilità del Paese, in Italia c’è prima e soprattutto un problema di sovranità del Paese. Che senso ha, infatti, la corsa di Berlusconi, Monti e Bersani a capo del Governo quando poi la loro azione non sarà mai libera ma sempre condizionata da poteri terzi ed internazionali? Nessuna! È innegabile che la politica italiana in questi anni è stata condizionata, e verosimilmente continuerà ad esserlo, dalle ben 115 basi NATO-USA presenti sul territorio nazionale. Ma non solo. La politica italiana è continuamente condizionata dalle agenzie di rating, che con le loro valutazioni strumentali agli interessi dei mercati internazionali, dirigono di fatto le manovre economiche dei governi ed addirittura li rovesciano come un golpe silenzioso. È l’esempio della dittatura dello spread e del vergognoso complotto Monti-Napolitano che ha rovesciato con un colpo di mano un Governo legittimato dal voto democratico, a prescindere dal giudizio negativo che abbiamo verso questi, ma inviso ai tecnocrati della BCE. È l’economia che travolge la politica e rovescia completamente gli equilibri a suo favore, creando di fatto un nuovo regime oligarchico, dove a farne le spese sono i cittadini. L’esempio del complotto Monti-Napolitano ne è una grande testimonianza. Il mondo della tecnocrazia, infatti, non più a servizio della politica, unico ente dedicato e sovrano della res pubblica, ha iniziato una serie di provvedimenti atti a colpire le fasce medio basse della popolazione, quelle che di fatto sono le più deboli, nonché la piccola e media impresa su cui si fonda l’economia italiana. L’hanno chiamata politica di austerità, la stessa che sta affamando il Popolo greco, la stessa che per salvare il Monte dei Paschi di Siena ha introdotto quella odiosa ed anticostituzionale tassa dell’IMU sulla prima casa. E tutto questo non per fare gli interessi del popolo italiano, anzi, questo è stato e sarà ancora più duramente colpito, ma semplicemente per accontentare le lobbies finanziarie internazionali ed i tecnocrati europei. In Italia c’è un problema di sovranità che va seriamente affrontato partendo dall’uscita dall’Euro zona. L’italia non può continuare a rimanere schiava dei dettami della BCE e delle disposizioni del Trattato di Maastricht, ma soprattutto non può continuare ad essere vittima degli scellerati tassi di cambio fra le diverse nazioni. Il famoso cambio a 1936,27 £/€, infatti, è da sempre risultato svantaggioso per la quotidiana economia delle famiglie italiane, ma soprattutto continua a penalizzare fortemente sui mercati le imprese italiane rispetto all’industria tedesca e francese favorite da una conversione pattuita molto più vantaggiosa. Ma uscire dall’ Euro non basta! Occorre tornare a battere moneta propria nazionalizzando la Banca Centrale Italiana. Oggi come oggi questo fondamentale istituto non è un ente pubblico come molti potrebbero pensare, ma un ente privato in mano ad altre Banche ed agenzie finanziarie. Tornare alla Lira e nazionalizzare la Banca Centrale Italiana sono fra le priorità della politica del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, per combattere il signoraggio bancario, principale motore del debito pubblico, e tornare ad essere sovrani in casa nostra.
On. Luca Romagnoli – candidato premier per il MSI-Fiamma Tricolore

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La Fiamma contro l’immigrazione per la priorità agli italiani
L’Italia è spesso il Paese dei tabù, vestiti tra l’altro di una ipocrisia che farebbe paura anche ai meno ragionevoli ma con pur un po’ di senno. Fra questi tabù che limitano il dibattito pubblico vi è il tema dell’immigrazione. È difficile riuscire ad affrontare questa tematica, che è una problematica sociale per il Paese, con degli interlocutori intellettualmente onesti e che non scadano nel relativismo del politicamente corretto. Senza timore di scomuniche massmediali, ma per onestà intellettuale ai sostenitori della società multietnica, maturata dal processo in corso di globalizzazione, vogliamo porre due quesiti. Il primo di natura sociale, ovvero in base a quale criterio si può e si deve organizzare una società multietnica? Mentre il  secondo quesito è di natura etico, ovvero in base a quale principio una società multietnica sarebbe migliore? È evidente che qualsiasi esercizio delle facoltà razionali non può portare a risposte soddisfacenti queste domande, se non scadendo nella xenofobia da un lato e nell’universalismo cosmopolita dall’altro. Entrambe due posizioni assolutamente da rigettare in quanto non presuppongono alcuna analisi né soluzione al problema. La risposta invece è possibile riscontrarla vivendo con onestà intellettuale la quotidianità. L’immigrazione non è una risorsa per l’Italia ma è sovente un danno. Questi continui flussi migratori nel nostro Paese, infatti, finiscono sempre per alimentare criminalità, disordini ed insicurezza. Il dato della presenza di criminali stranieri nei nostri penitenziari, ovvero ben il 40% della popolazione carceraria, è l’evidenza di quanto affermato. Ma l’immigrazione non ha solo aumentato il tasso di criminalità nelle nostre strade, il fenomeno dell’immigrazione in questi anni ha favorito anche l’immissione nel mercato del lavoro di una enorme quantità di lavoratori sottopagati e senza regolare contratto di lavoro. Una nuova forma di schiavitù che non risolve le condizioni di vita dello straniero ed aggrava pesantemente la questione sociale italiana. Occorre, pertanto, reagire con decisione per contrastare questo fenomeno con politiche che mirino all’espulsione immediata di tutti i clandestini presenti sul territorio ed alla chiusura delle frontiere fino a quando non vengano ridisegnati gli accordi della Convenzione di Schengen. Parallelamente occorre ridare priorità agli italiani nelle liste d’attesa per l’assegnazione delle case popolari e degli asili nido, garantire il rispetto dei contratti di lavoro ed incentivare la pratica dell’apprendistato per introdurre i giovani italiani nelle piccole e medie imprese e per recuperare quelle professionalità che si stanno perdendo non perché gli italiani non vogliano più farle, ma perché gli italiani non sono più garantiti negli stipendi e nei diritti.
On. Luca Romagnoli – candidato premier per il MSI-Fiamma Tricolore

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La Fiamma contro i matrimoni gay per la difesa della famiglia tradizionale

La sinistra italiana vive continuamente una forte contraddizione, e non ci sorprende. Se da un lato, infatti, si erge a paladina della Carta Costituzionale, dall’altra tende a colpirne uno dei suoi principali cardini, ovvero la famiglia. Troppo spesso, infatti, per cercare di recuperare voti in un determinato elettorato, la sinistra si lascia andare a dichiarazioni che intendono promuovere le unioni civili fra gay, dimenticando però che l’articolo 29 della Costituzione “riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, dove quel “naturale” si riferisce all’unione tradizionale fra un uomo ed una donna i quali in seguito potranno generare, amare ed educare dei figli. Non c’è possibilità di interpretazione differente, solo l’onestà di riconoscere l’importanza di questo passo, ma soprattutto l’importanza di capire che una società con prospettive di sviluppo si fonda sulla famiglia. Il riconoscimento delle unioni gay non è un passo verso la modernizzazione del Paese, di certo non è uno dei tanti problemi sociali che affliggono l’Italia, ma è solo l’ennesimo tentativo di relativizzare e caotizzare il senso del vivere in una società. Recenti dichiarazioni di Berlusconi sulle nozze gay fanno si che oggi non si distingua centro-destra da centro-sinistra nemmeno più su questo tema, i programmi di questi schieramenti sono ormai completamente speculari e di chiara ed esclusiva matrice liberista. Ma ci sono altri strumenti che la legge italiana offre per tutelare i diritti civili delle coppie di fatto, etero o gay, ed i valori della famiglia e della società vanno sempre assolutamente difesi, per questo il Movimento Sociale Fiamma Tricolore è decisamente contrario alla possibilità di riconoscere le unioni fra coppie dello stesso sesso. La Costituzione italiana va certamente cambiata, ma per riequilibrare i poteri dello Stato e garantire nuova spinta modernizzatrice e di stabilità, non certo per attaccare i valori fondanti di una società e per disgregare un tessuto sociale già fragile e vessato da una crisi economica senza precedenti.
On. Luca Romagnoli – candidato premier per il MSI-Fiamma Tricolore

 

ELEZIONI: ROMAGNOLI (FIAMMA), VIA SUBITO IMU PRIMA CASA
   (ANSA) – ROMA, 21 FEB – Un decreto per l’abolizione dell’Imu
sulla prima casa a prescindere da qualsiasi considerazione di
reddito: sarebbe questo il primo provvedimento che varerebbe in
Consiglio dei ministri un governo guidato da Luca Romagnoli,
candidato premier di Fiamma tricolore.
”La prima casa di proprieta’ – sostiene Romagnaoli – e’ un
diritto, e’ una conquista di civilta’ come il lavoro, che piu’
che un diritto costituzionale consideriamo un dovere
bidirezionale tra lo Stato e il cittadino. Ma poi lavorerei al
dimagrimento immediato dei Consigli d’amministrazione, delle
authority, di enti e societa’ partecipate, dove si parcheggiano
comodamente parenti, affini e collaboratori e dai quali si
possono alimentare circuiti ‘non virtuosi’ di finanziamento dei
Partiti”.
Infine, Romagnoli punterebbe nell’immediato a ”eliminare il
sistema dei rimborsi elettorali e finanziare i Partiti con la
defiscalizzazione al 75% dei contributi volontari (con tetto
massimo di 5000 euro pro-capite), indicando nella dichiarazione
dei redditi il Partito destinatario del contributo”. (ANSA).
     FLB
21-FEB-13 12:10 NNNN
ELEZIONI: ROMAGNOLI (FIAMMA), OGNI RISULTATO SODDISFACENTE
   (ANSA) – ROMA, 21 FEB – Fiamma Tricolore non si pone un
‘target’ di percentuale elettorale da considerare un successo.
”Il risultato che gli italiani determineranno con i loro voti,
ispirato alla conoscenza che siamo gente per bene e vogliamo
rappresentare gente per bene con proposte utili ad assicurare il
futuro prospero della nostra comunita’ nazionale, qualsiasi esso
sia (considerate le circoscrizioni elettorali ove il simbolo e’
presente) sara’ soddisfacente”, dice all’ANSA il candidato
premier Luca Romagnoli.
(ANSA).
     FLB
21-FEB-13 12:23 NNNN
ELEZIONI: ROMAGNOLI (FIAMMA), CHI E’ LEADER CENTRODESTRA?
   (ANSA) – ROMA, 21 FEB – Dal ”credibile comunista”
all”’algido eurocrate politicamete improponibile”: sono le
definizioni che il candidato premier di Fiamma Tricolore Luca
Romagnoli da’ degli altri contendenti nella corsa per Palazzo
Chigi.
”Procedendo in ordine alfabetico e sorvolando su quanti non
presenti in tutte le circoscrizioni elettorali. Direi:
Alfano/Berlusconi/Tremonti: indefinibile come la coalizione che
rappresentano. Chi e’ il candidato leader?  Bersani: un
credibile comunista che cede un po’ a sinistra e un po’ al
centro, va bene per quelli che hanno sempre preferito Peppone a
Don Camillo. Monti: un algido eurocrate politicamente
improponibile. Giannino: un goliarda liberista. Grillo: il
ventriloquio degli italiani. Ingroia: un veterocomunista
incredibilmente giacobino”, sostiene Romagnoli. (ANSA).
     FLB
21-FEB-13 12:30 NNNN
ELEZIONI. ROMAGNOLI (FIAMMA), MOLTO VICINO RITORNO ALLE URNE
   (ANSA) – ROMA, 21 FEB – Dopo il voto ”non ci sara’ nessuna
maggioranza chiara, rivedremo una riedizione di governo di
coalizione, sara’ un governo transitorio che dovra’ preparare
nuove elezioni. Speriamo che oltre l’amministrazione ordinaria,
sia almeno in grado di avviare una profonda riforma dello Stato
e delle sue istituzioni, prevedendo, magari inaugurando una fase
costituente, l’unica che possa ridisegnare l’Italia e adeguare
le istituzioni all’oggi e soprattutto al futuro”. E’ il
pronostico che il candidato premier della Fiamma Tricolore Luca
Romagnoli fa per il dopo voto.
Secondo Romagnoli, scegliere la Fiamma vuol dire scegliere
”una proposta per la ‘destra senza casta’ perseguita da
galantuomini armati di quella coerenza, onesta, impegno e
lealta’ che puo’ risvegliare animi e coscienze, restituendo
all’Italia la dignita’ di una grande Nazione fatta soprattutto
di gente per bene”. (ANSA).
     FLB
21-FEB-13 12:31 NNNN