Plauso all’Appuntato scelto della Guardia di Finanza.

“Vorrei esordire con un sincero plauso all’Appuntato scelto della Guardia di Finanza che, nella giornata di martedì 14 dicembre 2010, nel corso della guerriglia urbana che si è consumata a Roma proprio ed in occasione del voto di fiducia o di sfiducia, che dir si voglia, al cosiddetto Governo – Berlusconi, ha subito delle inaudite violenze di branco senza reagire come avrebbe potuto. Tutto il mondo, oramai, ha visto quelle tristi e vergognose immagini mentre si vede il militare in ginocchio a terra con la pistola di ordinanza in pugno senza utilizzarla in propria difesa. Neanche per sparare in alto, giusto con l’intento di far allontanare da sé quei vigliacchi teppisti che in branco lo stavano massacrando”. E’ il coordinatore regionale della Campania del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Antonio Migliozzi ad esprimere queste parole di solidarietà nei confronti dell’Appuntato scelto della Guardia di Finanza in questione, vittima della guerriglia urbana degli pseudo manifestanti nella giornata dello scorso 14 dicembre.

“Non è possibile che, in un Paese civile come il nostro, si possano subire delle aggressioni del genere senza poter reagire. Vi posso assicurare che in circostanze come quelle si può anche morire o, se le cose non vanno tanto male, rimanere offesi fisicamente e mentalmente in maniera permanente. Ma purtroppo, di questa reazione del militare del tutto eroica ( lo nominerei direttamente Generale delle Fiamme Gialle ), non c’è stata quella giusta ed attesa eco che si sarebbe dovuta levare. E sono convinto che, qualora il finanziere avesse reagito sparato, anche senza colpire alcuno, si sarebbe scatenata la solita sceneggiata dei perbenisti della solita intellighenzia di sinistra. Così come successe per il G8, così come è sempre successo e sempre succederà. Concludo nel ribadire la solidarietà di tutta la comunità missina della Campania all’Appuntato scelto di cui non ne conosciamo il nome, con la speranza che al più presto possa ricevere dallo Stato quel giusto riconoscimento che gli si deve, e che possa trascorrere con la sua famiglia un Santo e sereno Natale”.