PROGETTO NAZIONALE FUTURISTA

Nella volontà di stimolare un accorpamento proveniente da varie anime d’area, il Responsabile alle Pubbliche Relazioni Veneto Ferdinando Francescon (detto Nando) propone un progetto:

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PROGETTO NAZIONALE FUTURISTA

L’ Italia è una ed indivisibile per il primato dell’ Uomo e della politica sull’Economia; per l’ Europa dei Popoli e non dei mercanti dall’Atlantico agli Urali con comuni radici cristiane; per riprenderci la sovranità monetaria ed alimentare; per coniugare il mercato con il lavoro e lo sviluppo con l’ ambiente.

Immediato controllo della spesa pubblica con chiusura di tutti i carrozzoni clientelari drenanti comuni risorse.

Abolizione dell’ IRES(Imposta Reddito Società al 27.50%) incidente solamente attorno al 8% delle entrate dello Stato con conseguente aumento degli stipendi e salari di € 400,00 minimo. Immediata applicazione dell’ Art. 53 della Nostra Costituzione: “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Dunque abolizione dell’ IRAP, IMU e quant’altro in contrasto con il suddetto articolo.

Diminuzione della pressione fiscale sia sul lavoro autonomo che dipendente. Libertà d’ impresa , ora mortificata, controllo ex post(dopo) non ex ante(prima). Credito e risparmio rivolto principalmente allo sviluppo del Paese: Stato Nazionale del Lavoro. Tetto di € 5000,00 max a tutte le pensioni con conseguente aumento delle minime.

Umanesimo del Lavoro: come in Germania, Giappone ed altri paesi tradotto nella partecipazione dei Lavoratori alla vitaed utili dell’ Azienda. Azionariato operaio. Parificazione tra lavoro pubblico e privato. Indennità di disoccupazione unica con flessibilità ed indirizzo programmato ad eventuale nuovo impiego.

Difesa del Made in Italy comprese le contraffazioni di ogni tipo a danno delle nostre eccellenze.

Ripristino della legalità e sicurezza con la bonifica dei territori occupati dalla criminalità mafiosa organizzata liberandone gli abitanti dal giogo di detta infame delinquenza al servizio della mala-politica per il voto di scambio clientelare. Siamo per la libertà quando non contrasta con l’ autorità e per l’ autorità quando non contrasta con la libertà.

Regolamentazione dei flussi migratori e cooperazione con i paesi poveri e in via di sviluppo risolvendo i loro problemi alla fonte. Immediato rimpatrio di tutti i clandestini. Certificazione di capacità di mantenimento ed assicurazione rischi da parte degli stranieri che vengono in Italia in base al periodo di permanenza con obbligo di dichiarazione di dimora e causale d’ ingresso. Rimpatrio degli extracomunitari disoccupati. Sconto pena di quelli in carcere nei loro paesi d’ origine con futuro ingresso vietato. Attenta valutazione per l’ ospitalità temporanea ai perseguitati politici di altri paesi. Siamo per la Razza dello Spirito: non giudichiamo gli uomini per il colore della pelle, dunque non siamo razzisti.

Elezione diretta del Capo dello Stato con poteri esecutivi. Diminuzione dei parlamentari con abolizione del Senato o Camera dei Deputati e delle Regioni così come sono(nel 2013 lo Stato ha loro trasferito € 95,333 miliardi). Riassetto degli Enti Locali con attivazione del Difensore Civico e flessibilità orari apertura uffici per il pubblico. Istituzione Assemblea delle Regioni con facoltà propositive e consultive.

Ritorno ad essere Patria del Diritto con notevole snellimento delle normative rese comprensibili a tutti.
Giustizia certa, rapida e tutela del credito verso terzi.

Difesa della famiglia e dell’ infanzia in tutte le sue forme. Riforma dell’ Istituto delle Adozioni per non costringere le persone desiderose di un figlio di rivolgersi all’estero. E’ una vergogna della quale nessuno ne parla.

La ricchezza della Nazione si misura anche con il livello di istruzione del proprio Popolo: diritto allo studio e alla portata di tutti , abbattimento del caro-libri, meritocrazia, lotta alle baronie prevalentemente universitarie. Abolizione delle lauree brevi con corsi di laurea qualificanti senza smembrare materie di studio per creare, come è stato fatto, cattedre clientelari che non servono. Abolizione delle facoltà inutili. Avviamento al lavoro nella Scuola che dovrà essere a tempo pieno modello “ college” e formare l’ individuo in cittadino e lavoratore in tutte
le sue forme.

Tutela del nostro patrimonio artistico monumentale, unico al Mondo, da collegare al rilancio turistico di tutta la penisola. Costituiscono beni non delocalizzabili, unitamente alle nostre eccellenze, da inserire nel contesto programmatico rivolto allo scopo citato.

La lotta all’inquinamento ambientale e il riassetto del territorio costituiranno un investimento nel medio-lungo periodo.

Investimento nella ricerca in modo tale da scoraggiare la fuga di cervelli in modo particolare, migliorare la qualità della vita, individuare energie alternative pulite a basso costo e riducendo, così, la dipendenza energetica del nostro Paese.

Sviluppo della medicina preventiva. La mala-politica, in questi anni, promuovendo quella curativa e trascurando volutamente la prima, ha speculato sulla costruzione di nuove strutture ospedaliere con aumento posti letto e relativo personale ospedaliero ad impiego clientelare. Ricerca di medicinali generici da commercializzare a basso costo per favorire, soprattutto, le categorie sociali meno abbienti.

Revisione considerevole delle accise sui carburanti adeguando il loro costo ai prezzi praticati in Europa e alle nostre esigenze unitamente alla consistente riduzione dei pedaggi autostradali.

Le forze politiche che hanno finora governato il paese possono chiamarla alternanza o larghe intese: alla fine hanno messo solamente le mani nelle case e nei portafogli del Popolo Italiano portandolo gradatamente alla rovina. Invertendo l’ ordine dei fattori il risultato non cambia: come i “ Ladri di Pisa” litigavano e litigano di giorno per rubare assieme alla notte. Sostengono insieme un sistema che è marcio occupando lo Stato a loro vantaggio.

Istituzione di una Commissione d’ Inchiesta in merito agli illeciti arricchimenti dei politici e della casta in genere
con restituzione del maltolto.

Noi dobbiamo essere alternativi al sistema attuale, cambiandolo con uno migliore, al servizio dello Stato.
Siamo nati non per difendere baronie e privilegi ma per cercare di dare un tozzo di pane meno amaro alla gente.
A favore del capitale quando non costituisce un insulto alla miseria. Convinti che dove esistono ricchi c’ è la possibilità che i poveri diventino meno poveri e dove ci sono solo poveri c’ è la certezza che lo diventino ancora di più.

Facciamo propri gli Ideali che hanno fondato l’ Italia: quelli di Vittorio Veneto, di RediPuglia e degli Arditi del Piave, fiume sacro alla Patria, che osando e sperando hanno unito e fatto grande il nostro magnifico Paese.

Francescon Ferdinando