RAVENNA – Qual’è la reale portata dell’evasione fiscale dei commercianti ravennati?

I controlli fiscali nelle attività commerciali durante la Notte d’oro, hanno
evidenziato ancora una discreta fetta di evasione fiscale.
Durante l’estate appena trascorsa, i media locali ci hanno informati
sottolineandolo, la forte evasione fiscale da parte dei commercianti
ravennati.
Sulla falsariga dei dati e delle notizie nazionali, durante i perduranti vari
controlli in città, nei lidi e nella provincia, sarebbero state riscontrate
infrazioni nel 50% delle verifiche, con un’astensione dall’emissione dello
scontrino fiscale anche quì quantificabile nel 50% ed in alcuni casi
addirittura superiore.
Abbiamo usato il condizionale poichè in via del tutto confidenziale, pochi
giorni addietro un paio di operatori della Guardia di Finanza ci hanno
differentemente portato a conoscenza di altri dati e cioè che i commercianti
sanzionati nei controlli effettuati, in realtà sarebbero il 10%, con
l’omissione dello scontrino pari al 25-30% dei casi.
Allora, come mai questa campagna mediatica (anche nazionale) contro la
categoria dei commercianti?
Per spingere il cliente a richiedere sempre lo scontrino fiscale dopo
l’acquisto?
Per giustificare con l’evasione fiscale l’aumento delle tasse?
Attenzione, perchè si corre anche il rischio di mettere cittadini gli uni
contro gli altri.

Bruno Casadio, LA DESTRA-FIAMMA TRICOLORE, Ravenna.