REGGIO CALABRIA – ABOLIZIONE DELLE PREFERENZE ALLA REGIONE

Abbiamo letto e condiviso nei giorni scorsi, ma soprattutto sosteniamo da ormai diverso tempo, la proposta di modifica della legge elettorale regionale volta, oltre che all’abbassamento di un iniquo sbarramento, all’eliminazione delle preferenze per i candidati sulla falsariga della legge elettorale nazionale. Anche se quest’ultima è stata da più parti criticata, non si può negare che per la Calabria sarebbe forse una delle pochissime vie d’uscita per un rinnovo di un consiglio regionale che vede da anni molti “soliti noti” avvinghiati alla propria poltrona grazie al lavoro non concreto e utile ma di clientela e vera e propria servitù che costruiscono durante i cinque anni di legislatura. Non basterà certo avere un governatore giovane, in quanto proseguendo sulla strada attuale il rinnovamento non solo non sarà mai possibile ma assisteremo a un sempre maggior svilimento della politica in Calabria con una commistione sempre più profonda tra malavita e politica. Negli ultimi cinque anni infatti è stato vergognoso ogni oltre umana sopportazione avere un consiglio regionale con oltre metà dei propri componenti indagati a vario titolo senza che nessun partito abbia in modo serio, diretto, conciso (!!) fatto alcuna ammissione di colpa come se le indagini riguardassero solo ed esclusivamente i singoli soggetti e i vari boss/clan con cui avveniva la pratica del “voto di scambio”! Il “ma noi non lo potevamo sapere” non giustifica più nessuno! Possibile che solo la Fiamma Tricolore sia in grado di riconoscere i soggetti che puzzano alla ricerca di facili candidature? Com’è che a loro noi diciamo no e poi spuntano da qualche altra parte? E allora noi diciamo le cose come abbiamo sempre fatto! Nessun segnale di indignazione è mai venuto dai partiti nella logica di una perfetta partitocrazia complice e di maggioranza/opposizione che rappresentano due facce della stessa medaglia. Eliminando le preferenze si costringerebbero i partiti in Calabria, finalmente, a una seria assunzione di responsabilità da parte degli stessi e delle proprie segreterie regionali. Si avvierebbe il tanto famoso dibattito interno anziché assistere alle svilenti figuracce sui giornali di duci, ducetti e presunti tali che hanno interessato tutti a destra e sinistra negli ultimi tempi. La gente ormai di queste cose non ne vuole più sapere! Non interessano le beghe personali all’interno dei partiti! E allora ci sia un sussulto di dignità in questa Regione e nella nostra classe politica, sempre che chi ha il potere per farlo ne abbia conservata la minima quantità necessaria allo scopo indicato.

(Giuseppe Minnella – Coordinatore Regionale MS-Fiamma Tricolore)