REGGIO CALABRIA – “Basta spreco di denaro pubblico per l’assistenzialismo: si punti sui consorzi di giovani qualificati e nuove imprese”

“Basta spreco di denaro pubblico per l’assistenzialismo: si punti sui consorzi di giovani qualificati e nuove imprese”

Appello di Fiamma tricolore al presidente Scopelliti

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Scrivo la presente a seguito dell’ennesima misura pensata dalla regione per il sostegno all’occupazione di giovani neolaureati calabresi finanziata con fondi europei al fine di dare loro un’opportunità di lavoro e porre un freno alla cosiddetta “fuga di cervelli”.

Le varie iniziative messe in campo e quelle ancora da adottare, sicuramente con intenzioni positive, non hanno a mio modesto parere prodotto risultato utile alcuno o quantomeno non quelli sperati; anzi in tal modo, nonostante ripeto le buone intenzioni, si rendono i giovani calabresi sempre più dipendenti dalla politica, se ne mortificano le capacità e li si abitua ad un assistenzialismo che pretenderanno anche in futuro ma che la regione non potrà mantenere per sempre.

A tal proposito lo scorso sabato ho partecipato ad un convegno dell’UGL a cui era presente l’assessore della sua giunta Stillitani il quale annunciava (riassumo brevissimamente) nuove misure per l’occupazione di giovani laureati per 32 milioni di euro dando loro in affido una dote di denaro (20 mila euro) con la quale farsi assumere da un datore di lavoro. La mattina stessa leggevo sui quotidiani locali di un’altra misura, rivolta sempre ai giovani calabresi per altri 25 milioni di euro per un impiego di 1000 euro al mese per 12 mesi. Ieri siamo arrivati addirittura a 161 milioni!

Da sempre ho manifestato la mia contrarietà a simili iniziative che si concludono solo ed esclusivamente con spreco di denaro pubblico. Davvero crediamo che i “cervelli” e i giovani qualificati rimangano in Calabria per 1000 euro al mese??? Il tutto è stato testimoniato dalle parole dell’assessore stesso quando ha rivelato che gran parte dei giovani assunti l’anno scorso con forme simili di finanziamento concesse ai datori di lavoro hanno, dopo 9 mesi, quasi tutti spedito la domandina di dimissioni: insomma una vera e propria truffa ai danni della regione Calabria altro che giovani qualificati e nuovi posti di lavoro!

E allora presidente Scopelliti dobbiamo infatti capire che tale modo di agire finisce per danneggiare l’economia e rendere infruttuosi i capitali europei investiti che si rivelano niente più che un’ulteriore forma di assistenzialismo: tumore che affligge da anni la Calabria e deprime le capacità di quei giovani che in tal modo nulla fanno per accrescere le proprie competenze ed autostimolarsi e che con il tempo pretendono di essere mantenuti dalla collettività. Proprio come i “superlaureati” assunti dalla giunta Loiero: centinaia di “110eLode” da impiegare nella pubblica amministrazione e finiti invece negli scantinati di tanti comuni calabresi a fare fotocopie per mille euro al mese: un’assoluta vergogna di cui loro sono i primi responsabili! Noi crediamo invece che esista un’altra classe di laureati calabresi che non ha studiato una vita, fatto stage e master per guadagnare 1000 euro stando seduti ad una scrivania leggendo il giornale!

Non solo: la regione Calabria deve capire signor presidente che così facendo si finisce per mantenere sul mercato delle aziende incapaci di competere con la concorrenza ed assolutamente antieconomiche, incapaci di generare crescita ed investimenti (altrimenti avrebbero assunto i giovani senza bisogno di contributi). Aziende che non daranno niente in termini di ritorno economico!

Come sempre però la Fiamma Tricolore, caro Presidente, non si limita alla critica ma presenta delle proposte. Ciò che diciamo è: se proprio vogliamo dare soldi a questi giovani, (attenzione! E’ giusto che ciò avvenga ma in modo diverso da come fatto fino a oggi!), lo dobbiamo fare per iniziative economiche ed imprese che durino nel tempo e vadano ad accrescere il martoriato e quasi inesistente apparato produttivo calabrese! Dove sono tutte queste aziende in Calabria che hanno bisogno di superlaureati? A noi non risulta proprio che ne esistano in tali quantità da giustificare la spesa di così tanti soldi!

Dunque, concludendo, i giovani vogliono questa famosa “dote” di denaro? Bene si mettano in gioco!

Come? Riunendosi tra di loro e consorziandosi (possibile che ciò non avvenga solo in Calabria??), elaborando idee da condividere, installando NUOVE iniziative economiche sul territorio sfruttando magari le risorse della nostra terra ed incidendo cosi sul sistema produttivo locale in modo da creare e diffondere ricchezza facendo svolgere alle somme stanziate dalla regione una funzione di leva economica da moltiplicare grazie alle nuove iniziative produttive messe in campo.

La ricaduta su tutto il sistema economico calabrese sarebbe notevole e non dimentichiamo che lo sbocco delle merci potrebbe essere assicurato grazie a quel porto di Gioia Tauro ancora oggi non sfruttato a dovere!

Per far si che ciò non resti solo sulla carta, a nostro parere, la regione si dovrebbe dotare di un’agenzia di personale super qualificato, anche non calabrese e super pagato, non importa, ma con tanta esperienza che riesca a favorire l’incontro tra i giovani più capaci, assisterli nell’elaborazione delle idee imprenditoriali seguirli nell’iter di costituzione fornendo consigli utili, aiutandoli a stilare un business plan quanto più conforme alle reali possibilità di riuscita. La regione potrebbe così investire tali finanziamenti per quei giovani, volenterosi davvero, che vogliono mettersi in gioco ma spesso non hanno le risorse necessarie.

Nel corso del tempo la stessa agenzia regionale dovrebbe fornire dei resoconti, per i primi 5 anni magari, fornendo cosi una rilevazione statistica dalla quale si evincerebbe se i finanziamenti messi in campo della regione sono stati utili o meno.

I giovani laureati, risorsa per la Calabria, sarebbero dunque stimolati a fare bene e magari potrebbero grazie alle nuove aziende, e se le stesse si rivelassero idee vincenti, creare nuova occupazione.

E’ un sogno? No può essere realtà ma solo se ci si mette a lavorare e se i giovani laureati calabresi la smettono di pretendere un posto da 1000 euro al mese dietro una scrivania!

Per questo invitiamo la regione Calabria a fermare immediatamente tali forme di assistenzialismo che non producono alcun utile e ci si spenda tutti insieme per la creazione di un percorso che abbiamo solo abbozzato. Dopo tanto tempo la Calabria è finalmente guidata da una persona giovane, capace, ambiziosa e di successo come il nostro governatore che non dovrà guardare all’orizzonte elettorale di una legislatura come i vecchi politici del passato, ma al futuro e allo sviluppo della nostra terra. Noi già da ora diamo la nostra disponibilità a collaborare.

Giuseppe Minnella, Segr. Prv. Fiamma Tricolore Reggio Calabria