REGGIO CALABRIA – Comizio della Fiamma Tricolore

Circa duecento persone questa sera hanno riempito piazza Camagna in occasione del comizio della Fiamma Tricolore. Una partecipazione così grande che forse nemmeno gli organizzatori si aspettavano e che ha rievocati in molti i fasti dell’allora Movimento Sociale Italiano, quando Giorgio Almirante riempiva ed incantava le piazze! È il segno che il coraggio di questi giovani paga! Il coraggio di avere affrontato questa campagna elettorale senza grossi mezzi e senza grosse disponibilità economica, senza il supporto dei media nazionale in totale violazione della legge sulla par condicio. Il coraggio di avere affrontato questa campagna elettorale soli contro tutti. Ma sempre in piazza, perché dal palco i relatori ci tengono a ribadire tutti quanti che la Fiamma è un movimento che nasce e vive in mezzo alla gente.

Dopo l’inno del partito e la celebre canzone “in questo mondo di ladri”, ad aprire il comizio ed a introdurre gli interventi è Francesco De Leo, responsabile della piana e candidato alla Camera, il quale con orgoglio ha dichiarato che “anche questa volta ci sarà solo una Fiamma presente sulla scheda, e sarà la Fiamma della speranza per l’Italia. Abbiamo scelto di correre soli a queste elezioni – continua De Leo – con il nostro candidato a premier, perché non potevamo mischiarci con chi sta affamando l’Italia. Noi siamo e dobbiamo rappresentare la novità”. La parola passa successivamente ad Antonio Giordano, figura ormai storica della Fiamma reggina con i suoi ben oltre cinquant’anni di militanza nel MSI prima e nella Fiamma poi. Ed è lui che porta i saluti del candidato premier, l’on. Luca Romagnoli, il quale “ringrazia questo gruppo di ragazzi che a Reggio da tempo ormai anima la Fiamma”. Continua poi l’intervento di Giordano ricordando con orgoglio che “la Fiamma Tricolore è l’unica erede del Movimento Sociale di Giorgio Almirante e di quella destra sociale che ha sempre combattuto per un’Italia migliore. Oggi Almirante si vergognerebbe dei politici che riempiono le nostre televisioni, perché lui ha sempre combattuto per un’Italia onesta e lo ha fatto esprimendo sempre proposte concrete e non promesse. Ma soprattutto lo ha fatto esprimendo un impegno sempre onesto e leale. Un esempio di moralità contro il delirio della politica attuale animata solo da scandali ed interessi”. È la volta di un giovane, Giorgio Arconte, anche lui candidato alla Camera e si mostra subito tenace ed agguerrito. Nel suo intervento Arconte non risparmia nessuno, a partire dagli ex alleati del PdL ai quali con tono di sfida domanda “per quale motivo il 75% delle nostre tasse deve andare al nord e non deve essere investito sul nostro territorio per creare infrastrutture adeguate, per sostenere l’agricoltura, per incentivare l’iniziativa imprenditoriale, per frenare la migrazione dei giovani calabresi?
Il PdL – tuona Arconte – è nemico del Sud Italia”. Non viene risparmiata nemmeno la sinistra ed il professore Monti giudicati entrambe già alleati ed asserviti ai poteri delle banche. “Lo sapete chi è Bersani? È colui che ha voluto Equitalia, un ente privato che sta strozzando le famiglie italiane! Bersani è uno strozzino che in nome dell’austerity dettata dalla BCE continuerà a riempirci di tasse insieme alla complicità di Monti. Che cos’ha di sinistro infatti Mario Monti? – si domanda Arconte – Le tasse! Bersani e Monti sono due volti della stessa medaglia!” A chiudere il comizio è il dottore Fortunato Cilione, medico stimato di Ravagnese e capolista alla Camera dei Deputati. È un crescente entusiasmo quello che accompagna le parole del candidato missino che ha vissuto questa campagna elettorale poco nei salotti e moltissimo nella strada fra la gente. “Ancora una volta siamo in piazza, forse siamo l’unico partito che ha in questi giorni presidiato costantemente la piazza con gazebi per la città. Gli altri invece si nascondono, perché non hanno il volto pulito come noi e non hanno il coraggio di farsi vedere in giro dalla gente. Noi invece possiamo guardare negli occhi tutti quanti perché tutta gente onesta, semplice, per bene, e che mette con umiltà le proprie competenze al servizio della collettività. Per questo da anni ho scelto come mio partito la Fiamma Tricolore ed oggi ho accettato di candidarmi fra le sue fila. La Fiamma è diversa dagli altri partiti, noi non spariamo promesse per accaparrarci poltrone, noi offriamo idee e proposte concrete alla gente per affrontare e risolvere i problemi. Votare la Fiamma, per questo significa fare cresce un gruppo di giovani in città, significa dare una nuova speranza di cambiamento a questa città, ma soprattutto significa votare gente del territorio. Dobbiamo opporci alla colonizzazione della nostra terra e a quei partiti che hanno messo in lista gente che non è calabrese. Quando sarete nella solitudine dell’urna – continua Cilione – dovrete sentirvi uomini liberi di decidere il vostro futuro e di ribellarvi ai partiti che fino ad oggi hanno solo umiliato ed impoverito la nostra amata regione. Il voto alla Fiamma è un voto libero, è il voto per un futuro di riscatto, è il voto per la nostra terra di Calabria. Votate la Fiamma – conclude Cilione – perché brucerà tutti i politici corrotti”.