REGGIO CALABRIA – ELEZIONI REGIONALI: PRONTI A SFIDARE I GRANDI PARTITI

Si è tenuto a Borgia lo scorso 4 luglio il Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore. Alla riunione presieduta dal Coordinatore regionale Minnella hanno partecipato i dirigenti e i Segretari provinciali delle Federazioni calabresi che hanno così fatto una valutazione del risultato elettorale che in regione ha fatto registrare un lusinghiero 1,1% nonostante l’impossibilità evidente di raggiungere lo sbarramento posto al 4% e il conseguente modesto impegno in campagna elettorale. Un risultato raggiunto grazie alla presenza sul territorio di sezioni e iscritti che sono in numero ogni giorno maggiore. Proprio sul radicamento in regione verranno profusi gli sforzi dei dirigenti missini che non intendono stavolta fallire l’appuntamento con le elezioni regionali. Su questo è chiaro Minnella: “Contiamo sull’abbassamento dello sbarramento al 2% per consentire alle forze minori, in termini di voti, come la nostra di rappresentare il proprio elettorato almeno in regione dopo le assurde chiusure a livello nazionale ed europeo che hanno tolto a oltre quattro milioni di italiani la possibilità di essere rappresentati nelle sedi istituzionali”. Non solo: durante la discussione è passata la proposta di Pierpaolo Chiarelli, Segretario della Federazione di Cosenza,  di proporre ai grandi e piccoli partiti un confronto 1 a 1. Ogni schieramento – spiega Minnella – abbia il coraggio di affiancare al proprio candidato presidente una ed unica lista di candidati! Ciò non porrà scuse in termini di sbarramenti e governabilità, che verrà peraltro migliorata e raggiungeremo il fine di evitare le figuracce che la Calabria ha offerto per le elezioni provinciali di Cosenza e Crotone dove migliaia di candidati, quasi 70 liste, uno sbarramento di fuoco composto da centinaia (tra sindaci, consiglieri di ogni ordine e grado, membri di enti pubblici) di candidati si sono contesi poco più di 60 scranni provinciali. Qualcosa di vergognoso che attenta alla democrazia costringendo di fatto l’elettore a votare per questo o quel potente locale o addirittura un parente, deprimendo sempre più la, già di per se non d’élite, classe politica calabrese! Noi siamo già pronti all’eventualità di partecipare con un nostro candidato a presidente: vedremo quanti altri avranno il nostro coraggio accettando quanto proporremo nei prossimi giorni con una lettera che sarà inviata a tutte le segreterie regionali dei partiti. Di certo un Consiglio regionale con altri 30 indagati è ciò che non vorremmo vedere anche nel prossimo quinquennio: la Calabria non ne ha proprio bisogno!