REGGIO CALABRIA – SULLA POLITICA DI ACCOGLIENZA DELLA REGIONE

Nei giorni scorsi sono arrivati alla Calabria i complimenti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per la politica di accoglienza nei confronti degli extra-comunitari attuata dalla Regione tanto da indicarla come esempio per l’intero paese in un momento in cui le politiche del Governo sembrano andare nella direzione opposta. Accoglienza sincera, solidarietà verso i più deboli? “Si, buonanotte!” per usare una delle espressioni di sberleffo tanto care ai ben più noti, rispetto al sottoscritto, Rizzo e Stella nei loro libri anti-casta. Chissà se l’Alto Commissario dellUnhcr è a conoscenza dei cospicui contributi che in tal modo i comuni percepiscono nelle loro casse: uno strumento per rimpinguare le tasche, pubbliche e non, di chi specula sulle sofferenze altrui. Merito del Fondo Europeo per i rifugiati e della legge 189/2002 che istituisce il Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Poco meno di un anno fa criticando il suo collega di Lampedusa il sindaco di Riace, Domenico Lucano affermava: “Si all’accoglienza no al filo spinato”. Su questo siamo d’accordo ci mancherebbe! Emulando la politica dell’accoglienza (riassumiamo dignitosamente e molto più verosimilmente il termine in “speculazione”) del comune di Badolato si dimenticò di enunciare i finanziamenti ricevuti come i 112.114,35 euro che il comune oggi da lui diretto ricevette nel 2003 o i 163.000, ovvero il costo del progetto finanziato per il biennio 2009/2010 dal suddetto fondo avendo una capacità ricettiva di appena 15 immigrati (fonti consultabili online: http://www.meltingpot.org/articolo7464.html –www.serviziocentrale.it). Non solo! Chi richiede il riconoscimento dello status di “rifugiato” può ottenere se richiesti, e i comuni sono tenuti a fornirglieli, fonte ministero dell’Interno, i seguenti benefici per prima assistenza: sostentamento proprio, dei propri famigliari, salute e cure mediche; sostegno allo studio; integrazione all’attività lavorativa. In Svizzera ciò non sarebbe un problema di certo! Chissà cosa ne pensano però  i giovani della Locride che più di ogni altra parte della Regione sono costretti a emigrare. Saremmo contenti di chiedere questo ai sindaci e al sig. Loiero oppure ancora, nell’ambito della mutualità tra i popoli, potremmo offrire ospitalità in cambio di assistenza sanitaria per i cittadini calabresi in Nigeria piuttosto che in Etiopia vista la distruzione sistematica del settore avvenuta durante i cinque anni di gestione di codesta giunta regionale. Gettino la maschera tali signori, schiavisti veri e propri fatti passare per benefattori dei poveri! Dia ospitalità nella propria villa il sig. Loiero o risolva il problema di Rosarno anziché fare passerelle con la complicità dei sindaci locridei ormai veri e propri feudatari dei comuni da loro gestiti ad uso privatistico, ciò consentito dallo scarso interesse e conoscenza della popolazione verso le azioni della politica regionale e locale che favorisce così la  mano libera di opportunisti e sfruttatori della povera gente!

(Giuseppe Mannella – Coordinatore Regionale – MS-Fiamma Tricolore)