REGIONALI BASILICATA 2013 – FUORI GIOCO PER UNA ASSURDITA’ GIURIDICA

 REGIONALI BASILICATA 2013 – FUORI GIOCO PER UNA ASSURDITA’ GIURIDICA  

Ho atteso con la pazienza di Giobbe la pronuncia delle autorità giurisdizionali amministrative adite per poi intervenire con dati e cognizione di causa su una faccenda che sa tanto essere kafkiana.

L’estromissione delle liste La Destra – Fiamma Tricolore avvenuta per la presentazione delle candidature su un documento non aggiornato, ( e comunque utilizzato sino alle ultime politiche di febbraio scorso), grida giustizia non fosse altro per il fatto che trattasi di una interpretazione rigorista di una legge sulla ammissione dei candidati alle regionali, la 235/2012.

Una legge sulla quale sin dall’inizio si è aperto un grosso dibattito, lontano dalla sua conclusione, atteso che si parla di retroattività (ed è risaputo che una legge nell’ordinamento giuridico italiano non può mai essere retroattiva).

Cosicché migliaia di elettori della destra non troveranno sulla scheda i simboli dei propri partititi ( mentre troveranno il simbolo di una lista che è stata ammessa pur priva dell’atto principale. Non avremmo goduto degli errori altrui : può capitare a tutti commetterne nelle fasi concitate di presentazione delle liste, lo diciamo, invece, solamente per evidenziare come la sorte arrida sempre al potente di turno).

Si è sempre considerato che la sostanza deve superare la forma.

Abbiamo fatto appello in tutte le sedi del processo amministrativo trovando la strada sbarrata.

Più di mille sottoscrittori lucani, dunque, sono meno importanti di un modello di accettazione di candidatura superato.

Stesso modello, comunque, che una volta integrato, è stato ritenuto valido dalla Commissione Circoscrizionale elettorale di Matera, consentendo così la partecipazione di questi candidati alla campagna elettorale (ovviamente venendo meno, però, la lista regionale è decaduta anche la provinciale di Matera).

La cronistoria è quella sopra descritta ( Corte di appello, TAR di Basilicata e Consiglio di stato), in pochi giorni abbiamo consumati tutti gli iter previsti dalle leggi in materia elettorale, avvalendoci di professionisti esperti e capaci, per confutare tesi sulla nostra estromissione.

Non siamo riusciti, purtroppo a convincere gli organi amministrativi, verso i quali portiamo comunque rispetto, della nostra buona fede e del fatto che la stessa documentazione fosse integrabile, come successo per Matera.

In qualità di candidato Presidente della Regione Basilicata- ricusato politico, chiedo scusa personalmente a tutti i 1100=sottoscrittori, alle migliaia di nostri elettori, a tutti i candidati, che con me erano pronti a battersi in questa nuova tornata elettorale, e a tutti i militanti per la mancata presentazione, solitaria perchè la scelta che avevamo fatta proprio era quella di andare da soli.

Per offrire al popolo lucano una speranza nuova, senza le macchie di rimborsopoli e decisamente contro i manovratori del clientelismo più cinico che in Italia possa esistere, e targato centrosinistra.

Ovviamente non si conclude il nostro impegno politico solamente perché una assurdità giuridica ci ha messo fuori gioco.

Continueremo come prima e più di prima.

Proseguiremo, adesso, sul piano politico verso la unificazione di tutta l’area della destra lucana.

Sono sicuro che altre migliaia elettori oltre i due partiti Fiamma e La Destra, sono pronti ad unirsi a noi dopo il 18 novembre.

Si può eliminare una lista dalla partecipazione ad una competizione elettorale, ma non si potrà mai sradicare dal cuore dei militanti e degli elettori l’amore e l’adesione verso ideali da sempre propugnati dalla destra sociale, popolare, identitaria, nazionale, che rispetto agli ideali di altri movimenti, partiti e liste giganteggiano da sempre.

03/11/2013

Leonardo Rocco Tauro
Candidato Presidente – Regione Basilicata
Lista La Destra – Fiamma Tricolore
Lista Ricusata