ROMA – A PROPOSITO DI BANCHE…..

Per la cronaca Vi voglio raccontare una mia disavventura con una banca. Il giorno 10 Febbraio 2010 mi reco al bancomat della Banca di Spoleto di Roma in via Circonvallazione Clodia 175 per fare un piccolo prelievo di euro 50 per avere qualche spicciolo in tasca. Dopo aver digitato il pin per una mia disattenzione tardo a prelevare il denaro che mi viene prontamente ritirato dal bancomat. (Si chiama in gergo “time out” e dura 30 secondi) proprio per evitare truffe o altro. Bene, penso, ho sbagliato e credevo che il tutto si risolveva il tutto entro pochi minuti; che faccio? Con lo scontrino entro dentro la banca e al “solerto impiegato” gli espongo il problemino… pensando che la cosa si sarebbe risolta prontamente. Devo dare un documento, devo riempire un modello, aspettare che le telefonate in intermezzo finiscano, firmarlo e udite udite aspettare qualche giorno per essere rimborsato. E’ passata una settimana e alla filiale e mi sento dire con particolare “fastidio” dalla cassiera che dalla Direzione Nazionale ancora il rimborso non è arrivato….. Tiro le conclusioni. Le banche non sono opere di beneficenza e questo è chiaro. Ma perché quando invece di essere creditore e si è debitore si viene letteralmente assalito da fauci legali che non aspettano altro per assalirti sia legalmente che moralmente.? E’ giusto tutto questo? Ho scritto una lettera alla Direzione Nazionale della banca dove esponevo questo “problemino”, ma non si sono degnati di una risposta. Non andrò più alla filiale a chiedere il rimborso ma aspetterò che si facciano vivi per poi intentare una “causa morale” alla direzione di questa banca.

Alfio Di Marco