ROMA – ATTUALITÀ DI “QUEL” LONTANO 25 LUGLIO

Nel contesto degli avvenimenti culminati nell’arresto illegale del Duce da parte del Re Vittorio Emanuele III, ci sono risvolti poco noti ai più e che, comunque, riportano all’attualità dei problemi connessi alla FIAT. Anche se ora si ricomincia a parlare, invero piuttosto timidamente, di socializzazione, questa è una parola che a molti fa ancora paura: allora come oggi in tempi di crisi, peraltro simili ma in situazioni ovviamente diverse per tanti aspetti, i cambiamenti sociali subiscono un’improvvisa accelerazione. L’ipotesi della rapida approvazione di una legge che attuasse la socializzazione, proposta da Tullio Cianetti con l’avallo di Benito Mussolini, scosse a tal punto gli ambienti industriali, che non poca influenza avevano nei confronti della Corona, da essere una delle concause che provocarono un’ accelerazione del Colpo di Stato del 25 luglio 1943. Invero era già stata istituita con Legge 19 gennaio 1939, n. 129, (si badi bene che lo Statuto Albertino era una costituzione “flessibile”, pertanto era sufficiente una legge ordinaria per modificarlo…) la Camera dei Fasci e delle Corporazioni, che tenne la sua seduta inaugurale il 23 marzo dello medesimo anno e sostituì la Camera dei Deputati del Regno d’Italia dal 1939 al 1943, quindi fino al permanere del vituperato regime fascista. La socializzazione delle imprese fu successivamente applicata (nella Repubblica Sociale Italiana) con Decreto Legislativo del Duce 12 febbraio 1944, n. 375, ma ormai era troppo tardi, considerata anche l’evoluzione degli eventi bellici. Si riporta integralmente, a tal proposito, quanto scritto da Filippo Giannini, che ringrazio per il prezioso contributo.

25 luglio 2010

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