ROMA – Elezioni regionali e coalizioni: non sono medicine irrinunciabili

Questione morale, etica e presentabilità. Dobbiamo credere che questa volta il Presidente del Consiglio affronterà con la dovuta energia (quindi, esclusione dalle liste e dagli apparentamenti di coalizione dei processati e processandi per truffa, corruzione et similia) la questione? Qui nel Lazio non sembra. Sembra piuttosto si lasci spazio a chi garantisce prospettive di affari immobiliari e, al solito, nella Sanità. Il Lazio e Roma, una Regione e una Capitale alle quali il Presidente Berlusconi dovrebbe dedicare altra attenzione. Attenzione, soprattutto, a chi con il suo Partito si allea. A una settimana dalla presentazione delle liste, la situazione appare per la Fiamma contraddittoria: noto intanto che non ci sono né nemici, né alleati seri e leali. Non esiste lealtà, perché è pressoché assente l’ onestà e le coalizioni nel centrodestra sembra si formino senza dare peso a queste due qualità distintive del nostro impegno politico. Dunque, considerando che alla luce delle leggi elettorali regionali i “piccoli”, per portare acqua alla macina dei grandi che, ad arte, hanno preconfezionato le leggi stesse, devono affrontare enormi sforzi economici e d’impegno militante, per la raccolta di firme e quant’altro senza alcuna prospettiva di successo. Invito i nostri Dirigenti Regionali, che riceveranno lunedì le deleghe, a ponderare con attenzione l’uso da farne. Dopo le elezioni vedremo, con molta probabilità, un nuovo scomporsi e ricomporsi del quadro politico nazionale; pensiamo a che fare da fine marzo in poi; le elezioni regionali sono quasi un brutto passato. Cerchiamo di salvare almeno quello che altri hanno difficoltà a dimostrare: onestà e conflitto di interesse. Di noi non ci si può vergognare, di molti altri, in tante coalizioni, francamente sì. (Luca Romagnoli – Segretario Nazionale MS-Fiamma Tricolore-Destra Sociale)