ROMA – Falsità, idiozie e sperpero di denaro pubblico / LITTORIA (Latina) compie 80 anni

Qualcuno ha assistito ieri in prima serata su Rai1 a due ore di banalità demenziali pagate fior di migliaia di euro dal Popolo Italiano, con il canone Rai, a tal Roberto Benigni. A parte gli elogi a una Costituzione della Repubblica Italiana per lo più disattesa e mai applicata appieno nei suoi principi fondamentali, ancorché vetusta e superata come le “disposizioni transitorie” in vigore da 65 anni dimostrano, sono apparse soprattutto fuori luogo le lodi agli estensori della stessa, che altro non stati se non i promulgatori di un testo in larga parte dettato dai vincitori del secondo conflitto mondiale, come naturale conseguenza del Trattato unilaterale di pace imposto e firmato a Parigi il 10 febbraio del 1947. Dove sono, ad esempio, il diritto al lavoro e l’uguaglianza di fronte alla legge? Sono state sempre e comunque tutelate l’Unità d’Italia e la Bandiera Nazionale (o, piuttosto, vilipese)? E’ stato mai applicato l’articolo 46 sulla Partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale? Questi sono solo alcuni dei quesiti in materia, finora senza risposta, mentre dall’altra parte del mondo, in una delle Nazioni sconfitte alla fine dell’ultima guerra mondiale, il già primo ministro Abe, vincitore delle ultime elezioni politiche in Giappone, accingendosi alla guida del governo, si ripropone l’ipotesi di rinegoziare proprio l’analogo Trattato di pace impostogli l’8 settembre 1951 a San Francisco. A tal proposito, l’Italia, dopo aver dichiarato guerra alla Germania e al Giappone il 13 ottobre 1943, non ha mai più stipulato la pace con essi: siamo ancora in guerra con queste nazioni?
Scherzi a parte, oggi, per chi non lo sapesse o lo avesse dimenticato, è l’80° anniversario della fondazione di Littoria (ora Latina, nome derivante da Latinia, anch’esso imposto dai suoi “liberatori” nel 1944), città edificata dal nulla sulla palude in meno di sei mesi, che ora conta 120 mila abitanti: allora i fatti, oggi solo le parole. Qualcuno forse osserverà che anche noi diciamo solo parole; ma le idee e le proposte le abbiamo e presto troveremo il modo di applicarle in concreto.
18 dicembre 2012 (Roberto Bevilacqua)