ROMA – In due parole, sono “politicamente razzisti”

Plaudo e sostengo all’iniziativa di Emma Bonino e dei Radicali, relativa alla denuncia della diffusa iniquità, di evidente negazione del diritto di partecipazione democratica e forse anche di dubbia legalità, relativa alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste alle elezioni regionali. Sono state confezionate leggi per la presentazione delle liste -,come del resto avviene anche per gli sbarramenti fuori e addirittura all’interno delle coalizioni,-, in tutte le Regioni al voto che hanno il solo scopo di ridurre,ulteriormente la partecipazione democratica e popolare nelle istituzioni. I Partiti più grandi, alla luce del calo di attenzione e poco invece preoccupati dalla disaffezione popolare, sono concentrati solo nella spasmodica difesa di posizioni di potere e rappresentanza; difatti i “grandi Partiti” hanno, a poche settimane dalla presentazione delle liste, aggravato il già pesante onere per tutti i Partiti “meno dotati strutturalmente ed economicamente”, aumentando il numero di firme necessarie alla presentazione. Di più, come è ad esempio il caso del Lazio, stabilendo rapporti demenziali tra numero di firme, popolazione e candidati esprimibili. Manca Democrazia in Italia e manca legalità, come sostenuto da Emma Bonino, e mi permetto di aggiungere che manca trasparenza e rispetto per la partecipazione delle minoranze: in due parole, sono “politicamente razzisti”.