ROMA – “Italia, zerbino dell’Eurozona”.

“Italia, zerbino dell’Eurozona“.
Ecco come ci considera e ci tratta la BCE: la Decisione 2011/21 (allegata) impone i quantitativi massimi in milioni di euro che ogni Stato dell’eurozona è autorizzato a coniare per l’anno 2012, ovvero monete metalliche di valore nominale fino a 2 euro sulle quali ogni Stato membro incassa il diritto di signoragggio, diversamente rispetto alle banconote il cui diritto spetta esclusivamente alla BCE. Austria, Belgio e Spagna, con una popolazione molto inferiore all’Italia, ne possono produrre più del Bel Paese che ha un tetto di 128 milioni, la Francia più del doppio, per non parlare della Germania, re indiscusso dell’Euro che può raggiungere quota 668. Ma da chi è controllata la Banca d’Italia? Da “altri”, dalle banche estere e questi sono i risultati che portano all’usura legalizzata. Grazie all'”italiano” Mario Draghi. Testo della decisione
10 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua)