ROMA – La Lega nasconde la testa nella sabbia, io no (di Giovanni Demarco)

LA LEGA NASCONDE LA TESTA NELLA SABBIA, IO NO.

Gli eventi degli ultimi giorni riguardante le vicende belliche Libiche sono da analizzare con attenzione e da valutare a prescindere dalle analisi e dalle posizioni preconfezionati che in molti, sono soliti dare. Parecchi infatti, stanno criticando in queste ore l’intervento internazionale e le prese di posizione del nostro Paese. Ai fatti attuali, però l’intervento di ieri è conseguente ad una risoluzione ONU, che ha autorizzato la “no fly zone”; da questo dato, a mio avviso, parte la mia considerazione.

Forse è vero che questa decisone avvantaggerebbe le posizioni della Francia e della Gran Bretagna, ma di certo la situazione della Libia, prima della decisone dell’ONU, aveva messo in discussione tutti i “contratti” delle nostre imprese in quel Paese, e quindi non è il nostro intervento militare odierno a mettere in discussione i contratti di Finmeccanica ed altri. Da che è nato l’uomo le guerre vengono dichiarate e combattute per interessi, prevalentemente economici; e da che si combattono le guerre è assodato il fatto che solo chi le ha combattute, e portate a termine, possibilmente con il conseguimento degli obiettivi, militari, strategici e politici conseguiti può avere voce e parlare anche del “post”.

Quindi solo chi “siederà al tavolo delle trattative” potrà poi discutere di accordi, commesse e altro. Solo chi sarà quindi presente sul territorio anche con i propri soldati, potrà parlare di quell’altro che per l’italia significa petrolio, metano, immigrazione (occorre ricordarsi che in Italia non abbiamo ancora centrali nucleari, e l’Italia è il Paese dirimpettaio di quella Nazione, quindi il primo al quale i barconi possono approdare). Questi sono i nostri interessi e questi sono gli interessi che il Nostro Paese deve difendere e conquistare, anche con l’invio di truppe, magari ritirando le stesse da altri teatri operativi dove l’invio, in passato, dei nostri soldati ha prodotto il raggiungimento degli obiettivi che ci si era preposti come per esempio, dal libano o dall’ex Jugoslavia.

Personalmente favorevole quindi, all’invio dei nostri aerei in Libia e all’autorizzazione dell’uso delle nostre basi. Perché a volte nascondere la testa nella sabbia, come in questa situazione ha fatto la Lega, la stessa lega che ani fa avrebbe voluto sparare contro i barconi, non serve e soprattutto non paga.

Giovanni DEMARCO