ROMA – Legge su impignorabilità della prima casa da Equitalia o Agenzia delle Entrate

Finalmente hanno accolto la nostra proposta che comunichiamo da anni.

LE NUOVE REGOLE PER LA RISCOSSIONE

PIGNORAMENTI

Per i funzionari di Equitalia, non sarà più possibile pignorare i beni immobili destinati ad abitazione principale. I debitori del fisco che temono di perdere la casa di proprietà possono dunque tirare un sospiro di sollievo. Questa sanatoria (è bene ricordarlo) avviene però soltanto a due condizioni: quando l’abitazione non è classificata come immobile di lusso e quando il contribuente vi risiede stabilmente. Per le seconde case e per gli altri fabbricati, invece, sale da 20mila a 120mila euro l’importo minimo del debito fiscale oltre al quale Equitalia può procedere all’esproprio. I contribuenti interessati dalle nuove norme saranno probabilmente diverse migliaia in tutta Italia. Secondo gli ultimi dati resi noti dal Ministero dell’Economia (e inviati di recente alla Commissione Finanze della Camera), nei primi 4 mesi del 2013 ci sono stati 733 pignoramenti immobiliari da parte di Equitalia ma altri 367 sono attesi entro la fine di giugno, per un totale di 1.100 procedure in soli 6 mesi, contro i 1.546 dell’intero 2012.