ROMA – Selva Nera e Selva Candida: “Il cemento è arrivato, ora servono i servizi”

 

Selva Nera e Selva Candida: “Il cemento è arrivato, ora servono i servizi”

Il portavoce di Fiamma Tricolore del XIV Municipio Daniele Gattanella, denuncia le condizioni dei quartieri tra cemento, degrado e disservizi. E con il nuovo piano regolatore, “solo interessi privati”

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Un tempo prati verdi e luogo di scampagnate, poi borgate di periferia e infine oggi quartieri in continua espansione, segnati dal degrado e dalla mancanza di servizi e di infrastrutture“. A parlare è il portavoce di Fiamma Tricolore del Municipio XIV Daniele Gattanella, che denuncia la situazione dei quartieri di Selva Nera e Selva Candidache negli ultimi anni hanno visto crescere esponenzialmente la propria popolazione in nome di un piano regolatore che prometteva oltre al cemento residenziale anche servizi ed infrastrutture adeguate, tutte cose che sono rimaste in gran parte solo promesse sulla carta“.

Un’altra nota dolente é poi il discorso della viabilità: “Le due strade portanti risultano oggi inadeguate e pericolose con incroci senza visuale e fermate dei bus fuori da ogni norma di sicurezza, prive di marciapiede nelle migliori delle ipotesi ed a volte posizionate in curva o sul ciglio della strada ricoperte della vegetazione“, continua Gattanella. La situazione, a detta del portavoce di Fiamma Tricolore, è il risultato della crescita incontrollata della zona; situazione che il nuovo piano regolatore di Roma aveva promesso di sanare “ma che finora è servito ben poco alla collettività, perchè ha visto realizzare quasi solo le opere di interesse privato che insieme all’incuria e al degrado stanno trasformando questa zona in un quartiere dormitorio ed invivibile dove spostarsi diventa un problema“.