ROMA – Siamo vivi e determinati

Siamo vivi e determinati
“Mi sono meravigliato a veder innalzate ancora le bandiere di Fiamma Tricolore”. Sono del quartiere e vedere “questo” assembramento per fine chiusura elettorale del vecchio MSI mi ha solo incuriosito. “Ho votato Forza Nuova ma sono venuto per vedere cosa propone il mio vecchio “partito d’ideali“ che non vedevo da tanto tempo”. Queste sono le parole di un giovane accompagnato dalla sua ragazza che vedendo le nostre bandiere di Fiamma Tricolore sventolare in quel parco intitolato a Nicolò’ Blois, “assassinato” da un albero pirata per la non curanza di chi era preposto a sorvegliare anche questo tipo di “sventure”, si è infatuato. La sua speranza è che questo partito si risollevi e non possiamo dargli atto di questo e non possiamo esser d’accordo con lui; la discussione è stata inoltrata a Lamberto Iacobelli, coordinatore regionale e grande “maestro” della rinascita del partito sia nella regione Lazio che soprattutto a Roma per le prossime elezioni comunali. Un gran lavoro il suo, davvero di ottima fattura, di tolleranza e di una grande abnegazione senza scordar nessuno. Il candidato sindaco nostro Luca Romagnoli, arrivato con qualche minuto di ritardo per impegni improrogabili, ha posto l’accento quando ha preso la parola e approfittando dell’occasione di avere un microfono in mano ha voluto espletare il pensiero e il programma del partito affermando che lo stesso programma, messo in evidenza sul sito ufficiale prima degli altri, è stato copiato; tutti i partiti hanno preso spunto dello stesso rubacchiando di qua e di la ma “non ha importanza” ha proseguito Luca Romagnoli “l’importante che qualcuno riesca a fare delle cose buone per Roma”.
L’organizzazione della serata è stata decantata da tutti i presenti verso le sorelle Crea, Stefania e soprattutto Maria, determinata, ostinata e dura per dare tutto quello che serviva a tutti. La capolista del VII municipio Angela Ferrecchia e altra aspirante”municipale” e”comunale” si è adoperata già dalle prime ore del pomeriggio a bandire la tavola di ottimi panini con la porchetta, dal buon vino casareccio di Iacobelli e da tutte le leccornie degli altri candidati a segno della “famiglia” di Fiamma Tricolore che non ha usufruito e non ha voluto sostentamenti da nessuno e tutta la serata è stata autofinanziata dagli stessi candidati. Una serata perfetta, all’insegna del far conoscere e farsi conoscere, del parlare con la gente e ascoltare la stessa; uno del quartiere ci ha sottolineato che ancora degli alberi sono cascati ma che nessuno se n’è preso cura, un’altra ci ha sottolineato la delusione di aver votato i “grillini” nella passata tornata elettorale, altri hanno ascoltato.
Si ringraziano le forze dell’ordine, sia carabinieri, sia polizia, sia polizia locale, che i dirigenti delle stesse nonché quelli della scientifica; anche loro un misero stipendio per il lavoro enorme e pericoloso in cui vanno incontro tutti i giorni. Anche loro hanno avuto la loro serata perché facenti parte di quelli che l’ordine e la disciplina devono mantenere e noi che della nostra ideologia è il nostro punto cardine. Controllo della legalità, degli abusivismi di ogni genere, della pulizia urbana e della pulizia sociale sono punti che nel nostro programma esistono e che tutti i candidati presenti ne sono i testimoni e artefici.
Ci ha fatto felice la presenza di Zingaretti, lontano cugino di quel Zinagaretti che è alla presidenza alla regione, ma ci conferma che la sua “Famiglia è di destra” accompagnato da chi è fermamente convinto/a che la Fiamma Tricolore può dire ancora la sua. “La nostra politica comincia da martedì, questa tornata elettorale per Roma è solo una base di partenza” ha ribadito il candidato al comune Roberto Molinari con assenso di Iacobelli e Romagnoli. “C’è un entusiasmo ritrovato nella gente – ha proseguito Iacobelli – Ci sono delle persone che io devo solo ringraziare, delle persone che si sono candidate che hanno fatto loro quello che poi abbiamo espresso nelle candidature comunali”.
C’è anche Sofia Di Pietro, instancabile, determinata; ha pensato a tutto, lei candidata al comune proveniente da Viterbo. Ci mette l’anima, parla, gira, ascolta, dirige e regala alle donne degli orecchini fatti da lei. Queste sono persone che oltre a dare entusiasmo ti fanno far pace con la vita. Vedi il piccolo Mattias che gioca, che corre, che mangia caramelle a non finire anche supportato da Molinari che lo invoglia a prenderle e poi c’è un ragazzo timido, che ha preparato il tutto e che ha vergogna di domandare il panino con la porchetta. Eccezionale vederlo che quando Iacobelli lo invita a prendere qualcosa, con la dovuta educazione si mette lì e cominciare a “sgranocchiare” il panino tanto atteso.

La serata d’incontro finisce, si smontano i gazebo, si pulisce; tutto deve ritornare come prima, pulito più di prima. Non ci si vede quasi più perché il “Centro anziani” ha chiuso. Loro ci hanno fornito qualcosa come corrente e tavoli e per questo li ringraziamo. Si loro, per loro e insieme con loro dobbiamo pensare a qualcosa di più dignitoso, qualcosa che non li releghi a “popolazione subordinata inesistente”. E con loro che le luci si spengono ma all’orizzonte c’è sempre la Fiamma che è sempre accesa e che ci guiderà per tutto il tempo che noi vogliamo. Se lo vogliamo e se ne siamo all’altezza. Sicuramente sì ma dobbiamo farci in quattro per ottenere qualcosa e questo a noi non fa paura!

Roberto Molinari